Le due turiste minorenni stuprate a Marconia: le hanno violentate in 8

Hanno tra i 19 e i 23 anni i quattro giovani arrestati. Altri 3 a piede libero: "Le ragazze hanno cercato di difendersi anche mordendo una parte intima di uno dei ragazzi"

Foto: repertorio

I cittadini di Pisticci chiedevano che fosse rotto il muro di omertà dopo che due ragazze minorenni inglesi (14 e 15 anni) avevano denunciato di essere state violentate da alcuni ragazzi durante una festa privata in un'abitazione a Marconia, frazione del comune in provincia di Matera, quattro notti fa. La Polizia sta eseguendo quattro arresti dalle prime luci dell'alba. Le quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state disposte dal gip di Matera Angelo Onorati su richiesta della Procura della Repubblica della Città dei Sassi. Le indagini, svolte con estrema rapidità, hanno portato in tempi brevissimi all'adozione delle misure cautelari evidenziando in modo chiaro "la brutalità, la gravità ed efferatezza delle violenze commesse con modalità subdole, che avrebbero potuto essere reiterate nei confronti di altre donne".

I quattro arrestati per lo stupro hanno tra 19 e 23 anni

Hanno tra i 19 e i 23 anni i quattro giovani arrestati: lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino. "Le ragazze hanno cercato di difendersi anche mordendo una parte intima di uno dei ragazzi" ha spiegato il Procuratore Capo. Oltre ai quattro arrestati, altri hanno partecipato alla violenza sessuale di gruppo: "Gli arrestati sono tutti di Pisticci alcuni con precedenti giudiziari. I reati contestati sono violenza sessuale di gruppo e lesioni personali aggravate dal fine di commettere la violenza". 

Ci sono altri tre indagati a piede libero e uno da identificare. Come ricostruito dagli inquirenti, alle 3.30 del 7 settembre, le due vittime hanno chiamato il 118 riferendo di aver subito una violenza sessuale da parte di un gruppo di ragazzi, violenza avvenuta intorno alle ore 00.30 a Marconia. Dopo essere state visitate e trasportate in ospedale, le minorenni, che non comprendevano la lingua italiana, sono state sentite in forma protetta dagli inquirenti e da psicologhe. Con una ricostruzione precisa dei fatti, hanno raccontato che poco dopo essere arrivate alla festa erano state avvicinate da due degli indagati, che non avevano mai visto prima. Gli stessi, in un primo momento, riuscivano ad instaurare con le minorenni un rapporto amichevole, carpendo la loro fiducia. Poi, sempre in base alla ricostruzione della Polizia, approfittando anche dello stato di alterazione delle ragazze dovuto all'assunzione di alcol, si sono avvicinati alle due minorenni altri partecipanti alla festa.

Uno degli arrestati le ha spinte con forza in una zona buia sul retro della villa, seguito da altri tre e dall'altra ragazza. Giunti in un campo, sono state perpetrate due distinte violenze sessuali nei confronti delle minorenni, sia da parte dei quattro arrestati che da parte di altri quattro, di cui tre denunciati in stato di libertà. Le violenze si sono protratte per circa 15 minuti. Poi il gruppo si è allontanato. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della villa hanno inquadrato le fasi immediatamente precedenti e immediatamente successive alle violenze sessuali, fornendo così un indubbio riscontro al racconto delle vittime. Importanti elementi probatori, a sostegno di quanto dichiarato dalle ragazze, sono stati rinvenuti dai rilievi tecnici della polizia scientifica. In fase di indagine uno degli indagati, interrogato in Procura, ha fornito elementi utili alla ricostruzione dei fatti e all'individuazione degli altri responsabili. Sono in corso altri accertamenti per risalire all'identità dell'ottavo componente del branco accusato dello stupro.

Due ragazzine stuprate a una festa a Pisticci (Matera) 

"Chi sa parli, questi tragici eventi non possono passare sotto silenzio": era l'appello pubblicato ieri da un cittadino su Facebook. Le vittime dello stupro sono due giovanissime: una è la figlia di un imprenditore originario di Pisticci che ha fatto fortuna all'estero, l’altra un’amica in vacanza insieme a lei. I medici dell'ospedale di Matera hanno riscontrato ferite che confermerebbero lo stupro. 

Sono subito state ascoltate alcune persone, tra cui i vicini di casa del proprietario della villa: confermano la musica fino a notte fonda, auto che andavano e venivano. Chiara Spagnolo su Repubblica ricostruisce come sono andate le cose quella sera: il compleanno, una sorta di festa pubblica, era stato ampiamente pubblicizzato su Facebook. Poteva andare chiunque. 

Le due ragazzine vi sarebbero arrivate insieme alla sorella 31enne di una delle due e ad altre persone. La musica era sparata a tutto volume, gli invitati numerosi e per la maggior parte adulti, come testimoniavano le foto pubblicate nei giorni successivi sui social. Alcune di quelle immagini sono state fatte sparire dopo poche ore ma molte persone del paese le avevano già viste. Se qualcuno degli ospiti si sia accorto di quanto accaduto è presto per dirlo. Di sicuro, per ora, c’è solo la versione delle due ragazze che, durante la serata, si sono recate in bagno e lì sarebbero state picchiate e violentate da un gruppo, di cui avrebbero fatto parte diversi giovani, forse addirittura una decina.

Quando le due giovanissime sono tornate a casa, i genitori di una delle due ha chiamato il 118. Poi è stata avvisata la polizia. "Chi è in grado di aiutare gli inquirenti lo faccia - scrive la sindaca Viviana Verri sulla pagina facebook del Comune - Questo è il momento in cui deve emergere forte lo spirito della nostra comunità, che è sana, che non può e non dovrà mai abituarsi a simili episodi e non può permettersi di tacere"

In paese le congetture sono tante, su facebook si rincorrono post e qualcuno punta il dito contro una comitiva di bulletti, che durante l’estate si erano già fatti notare.

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"Ci hanno stuprato durante una festa"

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