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Lunedì, 16 Maggio 2022
Città Livorno

Tolto l'assegno di sostegno alla bambina malata di leucemia

Dal mese di giugno giugno, l'Asl di Livorno non dà il contributo per una bambina invalida al 100%. Ieri annunciata la sospensione degli interventi chirurgici fino a gennaio

LIVORNO - Tagli drastici e dure conseguenze per gli assistiti alla Asl di Livorno: dopo che ieri è stato annunciato uno stop di un mese e mezzo agli interventi, salvo quelli inderogabili, è di oggi la notizia che una bambina leucemica, invalida al 100%, non riceve l'assegno di sostegno da luglio per "mancanza di liquidità".

"Dagli uffici Asl è tutto decretato e firmato, ma c'è un problema di liquidità, non ci sono i soldi in banca": con questa motivazione, i genitori di una bambina di tre anni e mezzo, affetta da leucemia linfoblastica acuta, si sono visti interrompere il pagamento dell'assegno, di 260 euro al mese, che avevano iniziato a ricevere nel giugno 2011. La coppia, di Cecina, in provincia di Livorno, ha raccontato a "Il Tirreno" il proprio dramma, accresciuto dal fatto che "la nostra situazione economica non è rose e fiori".

La bambina, in seguito alle complicazioni emerse dopo un trapianto di midollo, non cammina e non parla. "A marzo 2011 -spiega il padre - mia figlia ha più l'aspetto di un vegetale, ma dopo diverse sedute di fisioterapia in vari centri della Toscana ci sorprende facendo dei progressi inaspettati". Deve però essere seguita costantemente dal punto di vista sia neurologico che motorio, tanto che le viene riconosciuta l'invalidità al cento per cento.

L'ultimo bonifico dell'Asl risale però allo scorso giugno: "al momento - è stato spiegato al padre - non sappiamo i tempi precisi della disponibilità economica per i pagamenti dei contributi". L'uomo ha quindi rivolto un appello al presidente Enrico Rossi.

Intanto per un mese e mezzo nell'ospedale di Livorno non si effettueranno operazioni, salvo che per i casi urgenti, di pazienti cioè proveniente dal pronto soccorso e per le patologie più gravi, come quelle tumorali. La decisione "choc" coinvolge anche l'ospedale di Cecina. A tanto si è arrivati per rispettare i tagli della spending review e per permettere e medici e infermieri di recuperare le ferie arretrate.


Una sospensione senza precedenti che, in passato, al massimo aveva coperto il periodo natalizio. Quest'anno il blocco inizia il 3 dicembre e finisce il 14 gennaio. Per le stesse motivazioni, il direttore sanitario Luca Lavazza prende in ipotesi una riduzione del personale, che potrà avvenire con la mancata sostituzione dei lavoratori prossimi alla pensione.

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