Sabato, 27 Febbraio 2021
Biella

Attacchi durante gli open day online delle elementari: foto porno, bestemmie e insegne naziste sugli schermi

Disturbatori hanno preso di mira diverse presentazioni telematiche di orientamento organizzate da alcuni istituti di Biella e a cui partecipavano genitori e bambini. I dirigenti scolastici hanno già presentato denuncia alla polizia postale

Foto di repertorio Pixabay

Immagini pornografiche, bestemmie, filmati con insegne naziste, insulti e minacce di morte. È quello che si sono ritrovati davanti insegnanti, genitori e bambini che stavano partecipando all’open day digitali di alcune scuole a Biella. La presentazione telematica in corso tramite Meet di G-Suite è stata attaccata da alcuni disturbatori che hanno sabotato la videoconferenza, colpendo sia l’istituto Biella III sia quello di Pollone, come racconta La Stampa. Sconvolti gli insegnanti, che hanno provato in tutti i modi a buttare fuori virtualmente dalla conferenza i disturbatori, e i genitori e i bambini, riuniti in quel momento davanti allo schermo del computer.

I dirigenti scolastici degli istituti colpiti hanno già presentato denuncia alla polizia postale. 

“L’Istituto comprensivo Biella III, colpito stasera come altre scuole dall'inqualificabile scandalosa rivoltante presenza on line di disturbatori durante il proprio Open evening, si scusa con tutte le famiglie e assicura che immediatamente sono state avvertite le Forze dell'Ordine per le opportune, necessarie e ineludibili denunce.  L'orrendo disgustoso fenomeno sta colpendo  scuole in tutta Italia - si legge in una nota pubblicata sul sito dell’istituto comprensivo di via Addis Abeba da parte della dirigente Emanuela Verzella - Le procedure informatiche possibili per espellere dal meet questi delinquenti sono state tentate tutte, senza esito alcuno. Numeroso materiale documentale informatico e visivo dei reati commessi  è stato raccolto dalla scuola”. 

"Zoombing" durante gli open day delle scuole

Episodi di questo tipo purtroppo sono sempre più frequenti. Qualche giorno fa è accaduto anche durante un open day organizzato dall'istituto superiore Bernocchi di Legnano, nel milanese. Un gruppo di ignoti è riuscito a inserirsi su Google Meet e ha trasmesso video pornografici e audio di bestemmie, che sono stati visti e sentiti da tutti i partecipanti. Stessa cosa è avvenuta in altri istituti del territorio.

“Trattandosi di un vero e proprio hackeraggio non è stato semplicissimo l'intervento immediato - aveva spiegato la dirigente dell’istituto Bernocchi - ma va sottolineato fortemente che la scuola non è responsabile, in nessun modo, ma vittima, di questo tipo di violenza che è diffusamente noto con il termine di zoombombing e che è in genere messo in atto da chi conosce bene i meccanismi della rete ed è pronto a servirsene per fini economici, incurante delle pesanti sanzioni previste per questo tipi di reati. Tali infatti si configurano episodi come questo, per il quale l’Isis Bernocchi ha provveduto a sporgere formale denuncia alla polizia postale", annunciano dall'istituto”. 

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