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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Il caso

Roma, bruciata l'auto della giornalista Dina Lauricella

La donna, che ha lavorato per la Rai e per la trasmissione "Servizio pubblico", si è a lungo occupata dei depistaggi della prima inchiesta sulla strage di via D'Amelio in cui morì il giudice Paolo Borsellino

ROMA - Tre automobili incendiate nel cuore della notte tra lunedì e martedì a Roma. Tra le auto andate a fuoco c'è anche quella della giornalista Dina Lauricella, autrice insieme all’avvocato Rosalba Di Gregorio del libro inchiesta "Dalla parte sbagliata", sulla strage di via D’Amelio e sui depistaggi collegati al caso.

La sua Renault Clio era parcheggiata davanti all'abitazione della cronista che ha lavorato per la Rai e per la trasmissione "Servizio pubblico". Atto vandalico o intimidazione? Si sta indagando per fare chiarezza.

"Non sono in grado - ha scritto la giornalista - di stabilire se si tratta di un messaggio intimidatorio. Non ho ricevuto di recente alcun segnale ma voglio capire di cosa si tratti. Per questo ho presentato una denuncia". "Che sia stata una minaccia è tecnicamente da provare. Personalmente confido in una delle tante teste di c***o che gira triste per la città. Indagheranno. Resta la violenza del gesto che però ho abbondantemente superato grazie a tutto il calore ricevuto... una meravigliosa valanga che sento il dovere di arginare. Quindi piedi per terra. Ma se in una remotissima ipotesi, che non voglio neanche valutare, si trattasse di un'intimidazione legata al libro che ho scritto con l'avvocato Rosalba di Gregorio, fanculo #restodallapartesbagliata".
 

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