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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Città Ancona

"Facciamo l'amore": dopo le avances alla collega finisce a processo per violenza sessuale

La guardia giurata 43enne avrebbe tentato un approccio troppo spinto durante il turno di notte. Lui le avrebbe anche detto: "Che sarà mai, è solo un bacio, sei esagerata"

Lei guidava, lui le avrebbe allungato le mani toccandole braccia, cosce e poi le sarebbe saltato addosso per strapparle un bacio. Il gup Alberto Pallucchini ha rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale una guardia giurata. I fatti si riferiscono a maggio del 2019.

I due erano nello stesso turno di notte e dovevano fare dei controlli di vigilanza privata. L'uomo, 43 anni, ad un certo punto le avrebbe proposto di fare l'amore. Lei non voleva. Il vigilante allora le avrebbe accarezzato il collo, poi le ha allungato le mani addosso. La collega, una ragazza di nemmeno 30 anni, avrebbe cercato di respingerlo, urlando e riuscendo infine a divincolarsi. Lui le avrebbe anche detto: "Che sarà mai, è solo un bacio, sei esagerata". L'accaduto era stato riferito dalla vittima anche all'azienda per la quale all'epoca lavoravano entrambi e il 43enne era stato licenziato. Lei si era rivolta alle forze dell'ordine per denunciarlo e portarlo dritto in tribunale.

L'imputato, difeso dall'avvocato Paolo Mengoni, respinge le accuse e punta a far emergere la verità al processo.

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