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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Città L'Aquila

Baby prostitute per una ricarica telefonica

L'allarme a L'Aquila, dopo la denuncia partita da un medico e rilanciata dal vescovo ausiliare del capoluogo abruzzese

L'AQUILA - "E' un fenomeno drammatico legato alla crisi economica", dice il vescovo ausiliare de L'Aquila, Giovanni D'Ercole, dopo un colloquio con un medico che ha reso noto il fenomeno delle baby prostitute che si vendono nel capoluogo abruzzese per una ricarica telefonica.

L'allarme lanciato a L'Aquila con una denuncia presentata da un medico coinvolge ragazzine anche sotto i 14 anni. Le forze dell'ordine stanno ora indagando.

Secondo le parole di D'Ercole, il medico ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine che stanno già verificando "e con discrezione agendo sui casi di prostituzione minorile all'Aquila".

"Il disagio deve essere - ha detto il prelato - una delle più grandi preoccupazioni per noi adulti" e ha lanciato un appello affinché "si incoraggino i ragazzi a parlare con gli adulti, gli insegnanti, i sacerdoti, gli educatori in modo tale che si possano prevenire certi fenomeni".

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