Lunedì, 18 Gennaio 2021
Riccione / Rimini

La bambina di 12 anni incinta: è stata violentata dal cugino

Scoperta dai carabinieri di Riccione un'agghiacciante storia di abusi sessuali nei confronti di due minorenni

Foto di repertorio Ansa

Le accuse sono pesantissime: atti sessuali con minori e violenza sessuale aggravata. Nella mattinata di ieri, i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Riccione hanno dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dal sostituto procuratore della Repubblica, Davide Ercolani, nei confronti di un ventitreenne peruviano, residente a Rimini. L'inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di Rimini risale allo scorso 4 novembre, quando una coppia di giovani genitori peruviani aveva richiesto l’intervento dei carabinieri di Riccione, subito dopo aver scoperto che la propria figlia dodicenne era in stato di gravidanza, all’ottavo mese, come accertato dai sanitari dell’ospedale di Riccione dove la minore era stata inviata dal proprio pediatra, insospettito da un anomalo rigonfiamento dell’addome.

I tentativi di abuso nei confronti di un’altra dodicenne

Al termine della visita specialistica e ricevuto il responso dei medici, la minore aveva quindi raccontato ai propri genitori di aver avuto una relazione con il proprio cugino ventitreenne, il quale, approfittando di più occasioni in cui si era ritrovato da solo ad accudire la bambina – su richiesta degli stessi genitori di quest’ultima, costretti ad assentarsi per lavoro -  aveva consumato con lei rapporti sessuali completi. Subito allertati, i carabinieri della compagnia di Riccione hanno avviato le indagini per identificare l’indagato. Con l'aiuto di alcune testimonianze sono riusciti a ricostruire compiutamente non solo i fatti oggetto della denuncia ma ad accertare che lo stesso ragazzo si era reso protagonista, nello scorso mese di ottobre, di ripetuti tentativi di abuso nei confronti di un’altra dodicenne, anch’essa peruviana e cugina della prima vittima.

L'indagato si era nascosto da alcuni parenti a Firenze

In particolare, con riferimento alla seconda ipotesi di reato, i carabinieri hanno accertato che i tentativi di abuso sono consistiti in reiterati approcci e palpeggiamenti, a cui fortunatamente la seconda minore è sempre riuscita a sottrarsi. L’intera vicenda, come ricostruito nel corso delle indagini, è maturata all’interno di una nutrita comunità peruviana di stanza a Rimini. L’indagato aveva tentato di far perdere le proprie tracce rifugiandosi presso alcuni parenti residenti a Firenze, ma i carabinieri, coadiuvati dai colleghi fiorentini, nella mattinata di ieri lo hanno rintracciato al termine di un lungo servizio di osservazione e pedinamento e, dopo la notifica del fermo, lo hanno condotto presso il carcere Sollicciano di Firenze, dove attenderà la convalida del provvedimento.

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