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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Città Torino

Bambina picchiata e tenuta al buio perché non chiama "papà" il compagno della madre

Una bambina di 4 anni veniva picchiata a segregata per ore al buio, in un garage, perché non obbediva alle richieste della madre e del compagno, che la obbligava a farsi chiamare papà

ORINO - E' una storia atroce quella che ha per sventurata protagonista una bambina di 4 anni, picchiata e segregata per ore al buio, in un garage, perché non obbediva alle richieste della madre e del compagno, che la obbligava a farsi chiamare papà.

E' successo in un paese nel cuore del Canavese, ad una trentina di chilometri da Torino. I due ora sono sotto il giudizio del Tribunale di Torino. Pende su di loro una denuncia per maltrattamenti.

La bambina, tra le altre violenze che era costretta a subire, a volte veniva "presa per le caviglie e tenuta sospesa oltre il parapetto del balcone, nel cuore della notte". In altre occasioni la bambina veniva picchiata col bastone della scopa.

Sono stati i nonni materni a far venire la storia alla luce. A loro la bambina, che ora ha 10 anni, ha raccontato tutto. A rivolgersi ai carabinieri erano stati i nonni, a cui la madre aveva affidato la piccola per un breve periodo di vacanza. "La bambina era strana, si lamentava perché aveva sempre male alla testa. Così abbiamo cercato di capire meglio, usando tanta delicatezza e cautela" ha spiegato, ieri, in Tribunale la nonna.

I nonni, con molta delicatezza, dopo aver visto i lividi sulla schiena della bambina, le hanno chiesto cosa le fosse successo. A quel punto la bimba non è più riuscita a tenersi dentro il dolore, e, tra le lacrime, ha raccontato tutto alla nonna materna, a cui è stata affidata. (da TorinoToday)

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