Giovedì, 13 Maggio 2021
Milano

L'autopsia sulla bambina uccisa in casa: come è morta la piccola Edith

Unica indagata per omicidio volontario è la madre, 41 anni. La donna è stata trasferita nel carcere di San Vittore a Milano. Le indagini in corso chiariranno tutti i dettagli della vicenda

La mamma della bambina trovata morta in casa a Cisliano (Milano)

Sarebbe morta soffocata la bambina di 2 anni trovata senza vita ieri mattina in un appartamento di Cisliano (in provincia di Milano): è quanto emerge dalle prime risultanze dell'autopsia effettuata oggi all'istituto di Medicina Legale dell'Università di Pavia. A condurre l'esame autoptico è stato, questa mattina, il medico legale Marco Ballardini. L'ipotesi del soffocamento, che sembra essere avvalorata dall'autopsia, era stata presa in considerazione dagli inquirenti già nelle prime ore dopo il ritrovamento del corpo.

Per la morte della piccola risulta indagata con l'accusa di omicidio volontario la madre, Patrizia C., italiana di 41 anni, la quale è stata sottoposta a fermo su ordine della Procura di Pavia. L'indagine è condotta dal sostituto Roberto Valli insieme al procuratore Mario Venditti. Le indagini in corso chiariranno tutti i dettagli della vicenda. La donna era stata portata all'ospedale di Magenta per via dei tagli ai polsi che si era autoinferta, poi è stata trasferita nel carcere di San Vittore a Milano.

Bambina di 2 anni trovata morta in casa: la mamma fermata per omicidio volontario

L'allarme, stando a quanto finora appreso, era scattato all'1.06 nella notte tra domenica e lunedì, quando un uomo di 44 anni aveva telefonato al 112 spiegando di essere stato contattato dall'ex moglie che gli aveva detto, testualmente, che "la figlia non esisteva più". Le forze dell'ordine, dopo non aver ricevuto risposte dall'interno dell'abitazione, avevano forzato una finestra ed erano riusciti a fare accesso in casa, trovandosi davanti una scena raccapricciante. Sul letto c'era il corpo della piccola Edith, ormai esanime, e accanto a lei la mamma, in stato di incoscienza e con delle ferite da taglio a un braccio, che con ogni probabilità si era inferta da sola. 

Da una prima analisi, secondo quanto riferito dai soccorritori, sul corpo della bambina non erano presenti segni evidenti di lesioni. La mamma era stata invece accompagnata all'ospedale di Magenta, piantonata in stato di fermo. La 41enne - che ha altri due figli da una precedente relazione - è risultata negativa ai test tossicologici. Secondo quanto finora ricostruito dagli investigatori,, pare che la mamma della piccola Edith stesse vivendo un momento di particolare sofferenza legato alla separazione dall'ultimo compagno e padre della bimba, proprio il 44enne che ha dato l'allarme nella notte.

Il post della donna su Facebook

In passato la donna aveva denunciato l'uomo per maltrattamenti, ma il procedimento era stato archiviato. Poco dopo lui l'aveva contro querelata per diffamazione. Il tutto al termine di una relazione fatta di alti e bassi e terminata poche settimane fa. Domenica sera, in un messaggio che adesso suona sinistro, la donna aveva scritto un lungo post su Facebook sulle donne e la violenza. In uno dei passaggi aveva detto: "Caro marito vai a denunciarmi ancora per calunnia e diffamazione. Denunciami ancora per sequestro di minore. Édith è la mia bambina".

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