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Giovedì, 18 Aprile 2024
Città Napoli

Mesi di scavi per svaligiare negozi di lusso: così agiva la "banda del buco"

Nove persone sono state arrestate dai carabinieri di Napoli e cinque sono indagate. Ogni raid veniva preparato con cura, i ladri accedevano anche dai condomini

Nel loro "curriculum" anche un furto da quasi 200.000 euro in un negozio e quello di libri antichi in un ex ospedale. Nove persone sono state arrestate dai carabinieri di Napoli (5 in carcere e 4 ai domiciliari), con l'accusa di fare parte di una "banda del buco". Con altri cinque indagati a piede libero rispondono a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. Dalle indagini è emerso che ogni raid veniva preparato con cura, in alcuni casi con scavi sotterranei durati anche due mesi.

Come agiva la banda del buco

Le indagini sono andate avanti da marzo a luglio 2022, sotto il coordinamento dalla Procura. Il mdodus operandi era sempre lo stesso. Secondo l'accusa la banda sceglieva con cura l'obiettivo, sulla base di ripetuti sopralluoghi finalizzati a verificare la posizione e la sua accessibilità dalle reti dei sottoservizi e fognarie. Seguiva una prolungata fase di scavo, le cui operazioni sono arrivate a durare anche due mesi, per poi culminare nella fase esecutiva. Ognuno aveva un ruolo e i componenti della banda comunicavano con i walkie-talkie. C'era anche chi controllava la strada fingendo di portare il cane a passeggio.

sequestro armi e altri oggetti

Tra i furti commessi, anche quello in una boutique di via Chiaia da 173mila euro tra scarpe e abbigliamento, refurtiva poi recuperata dai carabinieri e restituita. E ancora, il colpo all'interno dell'ex complesso ospedaliero Gesù e Maria: entrando dalla biblioteca storica, i ladri hanno portato via diversi oggetti d'interesse storico-culturale, tra cui una statua, cimeli e testi antichi.

Per il furto in una boutique di Chiaia, gli scavi sarebbero durati almeno un mese. ''Impressiona la scaltrezza, l'elevata professionalità e la spregiudicatezza degli appartenenti all'associazione'' scrive il gip nelle pagine dell'ordinanza. Diversi i colpi messi a segno anche in provincia, in particolare per rubare catalizzatori dalle auto e recuperare palladio, rodio e platino, metalli che valgono più dell'oro. Un singolo ricambio può fruttare fino a 1.000 euro

Nel corso della perquisizione, a casa di un indagato sono stati sequestrati 4 walkie talkie, muniti di auricolari, venti torce frontali, un disturbatore di frequenze, trenta telefoni cellulari e varie videocamere.

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