Domenica, 13 Giugno 2021
Città Bolzano

Benno Neumair: quei 30 minuti "di troppo" e il sospetto sull'autolavaggio

Il lavoro degli inquirenti è complesso e ininterrotto. Lui nega ogni addebito e finora non avrebbe mostrato cedimenti. Le indagini si concentrano sul tempo impiegato per percorrere una manciata di chilometri tra Bolzano e Laives

Foto social

Non si parla d'altro a Bolzano. La scomparsa, il sospetto omicidio, le indagini sulla fine di Peter Neumair, 63 anni, e Laura Perselli, 68, entrambi insegnanti in pensione. L'unico indagato è il figlio Benno, 30 anni,  accusato di omicidio volontario dei genitori e occultamento di cadavere. 

Benno Neumair è indagato per omicidio e occultamento di cadavere

Il lavoro degli inquirenti è complesso e ininterrotto. Benno Neumair nega ogni addebito e finora non avrebbe mostrato cedimenti. Le indagini si concentrano sul tempo impiegato per percorrere una manciata di chilometri tra Bolzano e Laives, per andare poi nel paese di Ora a casa dell’ami- ca argentina con cui trascorre la notte nel giorno della scomparsa dei genitori. Solitamente, scrive Repubblica, usava i mezzi pubblici. Quella sera andò in auto con la Volvo V70 nera di famiglia. Troppi quei 30 minuti impiegati, forse - è questo il sospetto - potrebbe aver fatto una deviazione. "Per esempio verso il ponte di Vadena dove è stata trovata una traccia di sangue che si incastrerebbe con il Dna di Peter Neumair". 

Nei corsi d'acqua i sub, i carabinieri del reparto operativo di Bolzano (guidati dal colonnello Alessandro Coassin) e i vigili del fuoco continuano le ricerche dei corpi, per decine di chilometri. Invano, nonostante si sia scandagliato tutto, fino alla diga di Mori a sud di Rovereto, che trattiene il 95% dei corpi.

Su un ponte tra Laives e Ora i carabinieri hanno trovato fra la neve una macchia di sangue che potrebbe essere di suo padre nel punto esatto in cui, nella parte esterna del guardrail, c’era della neve smossa e schiacciata. L’ipotesi di chi indaga è che i due corpi siano stati buttati giù proprio in quel punto.

"Il 7 gennaio l’indagato porta la Volvo a un autolavaggio"

Benno Neumair resta l’unico indagato. Resta l’ultimo ad avere visto i genitori prima che diventassero due ombre, fantasmi. Nella sera del 4 gennaio il giovane racconta di aver fatto un giro in bici, poi a piedi, poi in auto. Tornerà a casa alle 5.30 del 5 gennaio, per poi uscire nuovamente secondo la sua ricostruzione. La famiglia Neumair è precipitata nell'incubo. Ieri il Ris ha setacciato casa Neumair. Paolo Berizzi su Repubblica riporta un dettaglio importante "Il 7 gennaio l’indagato porta la Volvo a un autolavaggio. I carabinieri lo stanno pedinando e riescono a bloccare l’au- to prima che vada sotto i rulli. Nell’abitacolo spunta una traccia di sangue e una bottiglietta di acqua ossi- genata usata per pulire chiazze ematiche".

Sospettato di un crimine orrendo, aver ucciso i propri genitori e averne gettato i cadaveri nel fiume simulando per due settimane una scomparsa: per ora niente corpo di reato, niente accusa. “L’ipotesi che li abbia uccisi è fantasiosa”, ha dichiarato nei giorni scorsi uno dei suoi avvocati, Flavio Moccia. “Tutto quello che Benno ha dichiarato sui suoi spostamenti è stato confermato dai video nella città di Bolzano. Averlo indagato è un atto anche a sua tutela, visto l’intervento dei Ris che stanno esaminando la Volvo dei genitori, la casa e la cantina della villa”.

Chi è Benno Neumair: "Sono esaurito"

Nelle scuole in cui lavora c'erano da qualche tempo dubbi su Benno Neumair, a causa di alcuni episodi sgradevoli e, dopo la notizia della sparizione dei coniugi Neumair, più genitori avevano firmato una lettera chiedendo che l’insegnante venisse rimosso. Secondo gli inquirenti potrebbe aver aggredito lui i genitori in un raptus. In famiglia le liti erano frequenti.  Laureato in sport e nutrizionismo all’ Università di Innsbruck, ossessionato per la cura del suo corpo che mostrava sui social e su tutorial di You Tube, negli ultimi anni avrebbe sviluppato una vera e propria dipendenza da anabolizzanti che l’avevano spinto ad iniziare una terapia di disintossicazione. Aveva quindi cercato aiuto e supporto dai genitori che l’avevano riaccolto in casa.

Benno ha parlato alla trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?": "In questo momento sono la persona sbagliata a cui chiedere interviste, sono esaurito - le sue parole al telefono, in collegamento con l'inviata Rai -. Ho cani poliziotto e Ris in casa a tutte le ore per controlli e prove di Dna. Non ce la faccio adesso, sono stato l’ultimo a vedere i miei genitori la sera prima e sono con i carabinieri per le indagini. Quando sono rientrato a casa, la mattina dopo, la porta della camera da letto era chiusa e pensavo dormissero. Quando sono tornato dalla passeggiata con il cane ho capito che c'era qualcosa di anomalo e ho dato l'allarme".

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