Sabato, 27 Febbraio 2021
Bolzano

Peter Neumair e Laura Perselli scomparsi: svolta shock, il figlio accusato di omicidio

Benno Neumair, 30 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati. Gli uomini della scientifica ieri hanno passato al setaccio il giardino. Marito e moglie svanirono nel nulla il 4 gennaio. Nonostante il massimo riserbo che ha circondato tutta la vicenda, i quotidiani oggi scrivono che i sospetti degli inquirenti si erano subito concentrati su di lui

C'è la clamorosa svolta nel caso dei coniugi bolzanini scomparsi nel nulla da due settimane: il figlio di Peter Neumair e Laura Perselli, Benno, è accusato di omicidio secondo il Corriere dell'Alto Adige.  Per il momento non è stata adottata nessuna misura cautelare nei sui confronti, fa sapere l'Ansa. I contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire.

La svolta nel giallo di Peter Neumair e Laura Perselli

Nelle scorse ore casa Neumair è stata posta sotto sequestro dagli inquirenti: non ci sono certezze sull'ipotesi che siano state raccolte informazioni su dove siano stati occultati i corpi di marito e moglie. Benno Neumair, 30 anni, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Gli uomini della scientifica ieri hanno passato al setaccio il giardino della casa: attesi anche gli specialisti del Ris di Parma tra Laives e Vadena. Potrebbero essere in quella zona i cadaveri dei due coniugi.

Fu proprio Benno, che lavora come istruttore di fitness, due settimane fa, a fare denuncia di scomparsa insieme a una zia. Interrogato dai carabinieri dopo aver denunciato la scomparsa dei genitori, Benno Neumair, aveva detto di averli visti per l'ultima volta la sera di lunedì quattro gennaio prima di recarsi dalla fidanzata. Tornato a casa all'alba, sarebbe poi riuscito per una passeggiata col cane.

Nonostante il massimo riserbo che ha circondato tutta la vicenda, i quotidiani oggi scrivono che i sospetti degli inquirenti si erano subito concentrati su di lui: il suo comportamento era sembrato anomalo e secondo più testimoni i rapporti in famiglia erano tutt'altro che placidi. 

Anche nelle scuole in cui lavora c'erano dubbi su Benno, a causa di alcuni episodi sgradevoli e, dopo la notizia della sparizione dei Neumair, più genitori avevano firmato una lettera chiedendo che l’insegnante venisse rimosso. Secondo gli inquirenti potrebbe aver aggredito lui i genitori in un raptus. Non è dato sapere se la svolta nelle indagini sia arrivata dopo una confessione e grazie ad alcuni video di sorveglianza. Le analisi dei Ris dovrebbero riguardare oggi l'autovettura della famiglia, che è stata messa sotto sequestro.

Benno Neumair: accusato dell'omicidio dei genitori a Bolzano

Tante in queste due settimane le forze messe in campo. I militari del Comando Provinciale carabinieri di Bolzano si erano messi subito al lavoro: fino a poche ore fa la versione di dominio pubblico era che i due, 68 e 63 anni,  erano usciti dalla loro casa in via Castel Roncolo, nel tardo pomeriggio del 4 gennaio, alle 18 circa, per fare una passeggiata. Si ipotizzava un allontamento a piedi dato che sia le biciclette sia la macchina sono state trovate posteggiate nel cortile di casa. Le ipotesi erano un incidente oppure una aggressione. Si è pensato fossero finiti sotto l’enorme frana che due martedì fa aveva travolto l’hotel Eberle, ma i riscontri sono stati negativi.

Le ricerche dei coniugi sono state portate avanti da un lato dai vigili del fuoco di varie squadre sia della provincia di Trento sia di quella di Bolzano. Setacciati i corsi d'acqua Adige e Isarco fino a Salorno e da Roverè fino alla diga di Mori. Oltre la diga di Mori - spiegava TrentoToday - è quasi impossibile che una persona, seppur di corporatura minuta, possa passare. Oggi la svolta che getta una nuova terrificante luce sulla fine dei Neumair.

"Devo proteggermi - diceva ieri ai media Benno - Ho il domicilio con i miei genitori e sono l’ultimo che li ha visti, quindi ho dovuto rispondere a molte domande e, per quanto ho potuto, ho aiutato le forze dell’ordine, sono dovuto rimanere a casa per fornire prove olfattive al le unità cinofile. Sono molto molto provato. Quello che si doveva sapere di questa storia è trapelato. Ed è una storia incredibile che ci lascia tutti molto perplessi e senza la possibilità di fare qualche cosa. Altri dettagli relativi alla nostra famiglia sono privati e, in questo momento e in queste circostanze, non ci va proprio di condividerli, anche perché meno si dice, meglio è".

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