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Lunedì, 24 Giugno 2024
Città Siracusa

Niente benzina nel furgone della polizia: il detenuto non si opera

L'uomo doveva operarsi a tibia e perone, ma è rimasto bloccato nel carcere di Augusta, in provincia di Siracusa

SIRACUSA - "Non può essere tutta colpa della spending review", tuona Mimmo Nicotra, vice segretario generale dell'Osapp, l'organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria. Le proteste delle forze di polizia per la mancanza di fondi che spesso costringe gli agenti a lasciare le volanti ferme in garage si sono moltiplicate negli ultimi anni.

E se di mezzo c'è pure la salute, ecco che la situazione si complica ancor più. Come avvenuto a Siracusa, dove un detenuto che doveva operarsi è rimasto bloccato nel penitenziario di Augusta per "colpa" della benzina che non c'è.

Il mezzo di servizio della polizia, che avrebe dovuto portare l'uomo in ospedale per un intervento chirurgico a tibia e perone, è rimasto fermo, davanti al carcere, senza un goccio di carburante.

Mimmo Nicotra non ci sta: "A Roma continuano alcuni privilegi e qui in Sicilia non si riesce a garantire nemmeno un controllo medico - racconta il sindacalista - ed è necessario rivedere l’assegnazione dei fondi a livello nazionale. E’ un fatto molto grave che un detenuto al quale è stato programmato un intervento chirurgico sia costretto a rinunciare all’operazione perché manca la benzina per le auto delle traduzioni. Da quando si è insediato questo nuovo gruppo dirigente al dipartimento il corpo sta perdendo numerose attività frutto della conquista di anni di lotta sindacale. Per questa ragione - conclude Nicotra – chiederemo al vice capo del Dap con la delega al personale quali siano le cause che determinano queste disfunzioni e cosa sta facendo per evitare che perdurino”.
 

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