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Martedì, 30 Novembre 2021
Città Milano

Genitori testimoni di Geova rifiutano trasfusione di sangue per la figlia: salvata grazie al magistrato

La piccola, ricoverata in ospedale a Legnano, aveva bisogno di una trasfusione di sangue durante un intervento chirurgico. Al rifiuto dei genitori, i medici si sono rivolti ai carabinieri e quindi al magistrato

Una bimba di dieci mesi, figlia di una coppia di testimoni di Geova, è stata salvata nella notte tra lunedì e martedì dall’intervento di carabinieri e magistratura, che hanno autorizzato una trasfusione di sangue nonostante i genitori continuassero ad opporsi.

Come riportano i quotidiani locali, la bambina era caduta battendo la testa ma non sembrava essersi ferita o aver avuto conseguenze particolari. Qualche ora dopo, però, la bambina ha iniziato a manifestare sintomi tali da indurre i genitori a portarla al pronto soccorso di Gallarate, dove poi è stata trasferita all’ospedale di Legnano (Milano) visto il quadro clinico assai grave: per la piccola infatti si era reso necessario un intervento d’urgenza a causa di un versamento alla testa.

Durante l’operazione era necessario far ricorso a una trasfusione di sangue e quando i medici sono andati a chiedere, come da prassi, il consenso, i genitori della bambina si sono rifiutati poiché questo impone la loro religione.

A nulla sono valse le insistenze dei medici, che hanno spiegato ai genitori che la mancata trasfusione sarebbe risultata fatale per la bambina. Davanti al loro rifiuto, i medici hanno chiamato prima i carabinieri di Legnano e poi il magistrato di Milano, l’unico in grado di sbloccare la situazione. Il pm di turno ha sospeso la potestà genitoriale e così si è potuto procedere alla trasfusione, terminando l’intervento e salvando così la vita della bambina.

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