Mercoledì, 3 Marzo 2021
Savona

Il brindisi di fine anno concluso con venti contagiati (e alcuni ricoverati)

È successo ad Albenga, in provincia di Savona

Non è finito bene il brindisi di fine anno organizzato in un locale del centro storico di Albenga, in provincia di Savona, senza rispettare le norme anti contagio. Imprenditori, direttori di aziende e bancari si sono riuniti per una "bicchierata" per salutare il 2020 e accogliere il nuovo anno. Il bilancio è di venti contagiati, mentre alcuni dei partecipanti sono stati costretti a farsi ricoverare al Covid Hospital del Santa Maria di Misericordia per poi proseguire la convalescenza a casa in attesa dell’esito dei tamponi.

Il brindisi di fine anno concluso con venti contagiati (e alcuni ricoverati) ad Albenga

Secondo quanto ricostruisce La Stampa, i primi sintomi tra i partecipanti al brindisi sono comparsi qualche giorno dopo: febbre, tosse secca e spossatezza, ma anche mal di gola, mal di testa e perdita del gusto o dell'olfatto. Da quel momento è iniziata una raffica di telefonate ai rispettivi medici di famiglia e, nei casi più gravi, sono iniziati anche i ricoveri in ospedale.

In Liguria 365 nuovi casi e 18 morti

Secondo l'ultimo bollettino sono 365 i nuovi positivi al coronavirus in Liguria, lo stesso numero di martedì 5 gennaio, diagnosticati su 4.856 tamponi. La curva dell’epidemia non sembra dunque scendere radicalmente, e i casi positivi totali sul territorio ligure, a mercoledì 6 gennaio, erano 6.162, cinque in meno rispetto a martedì. I nuovi guariti sono infatti 352, i decessi ben 18, anche se nell’elenco compaiono anche persone decedute a dicembre (dal 13 al 31). La vittima più giovane aveva 70 anni ed è morta all’ospedale di Sestri Levante il 13 dicembre, la più anziana 95, ed è morta martedì all’ospedale San Martino.

Sul fronte ricoveri, i numeri scendono leggermente: 13 persone in meno ricoverate in ospedale, per un totale di 768, di cui 65 in terapia intensiva. La maggior parte al San Martino (205), in Asl 5 (135) e in Asl 2 (121). Le persone in isolamento domiciliare che si stanno curando a casa sono 4.565 (135 in meno rispetto a martedì), quelle in sorveglianza attiva perché casi sospetti o contatti di casi confermati sono 3.992.

La zona gialla rafforzata fino a venerdì e i nuovi colori delle regioni dall'11 gennaio

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