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Domenica, 3 Luglio 2022
Ragusa

Uccisa a coltellate in strada: fermato il presunto assassino

Nella notte è arrivato il provvedimento di fermo nei confronti di un uomo, ritenuto il responsabile della brutale aggressione avvenuta ieri a Vittoria, nel Ragusano

I carabinieri di Vittoria, in provincia di Ragusa, hanno fermato l'uomo sospettato dell'omicidio di Brunilda Halla, la ragazza di 37 anni trovata morta nella giornata di ieri, mercoledì 25 maggio, con diverse ferite da arma da taglio. L'uomo è stato individuato dai carabinieri grazie alle telecamere di video sorveglianza, rintracciato nella notte e condotto in caserma. 

 Brunilda Halla, fermato il presunto assassino

L'aggressione in strada è avvenuta intorno alle 14, la 37enne di origini albanesi è stata colpita da alcune coltellate. Subito raggiunta dai soccorritori del 118, allertati da alcuni passanti, la donna è deceduta durante il viaggio verso l'ospedale. Il provvedimento di fermo è stato emesso nella notte. L'indagato pare abbia ammesso di essere l'autore dell'omicidio. Secondo indiscrezioni l'accoltellamento della donna sarebbe stato "un gesto estemporaneo e immotivato". La vittima era in compagnia del figlio di 10 anni quando è stata aggredita in strada. Il bambino ha assistito alla scena. Il marito della donna, che tutti chiamavano Bruna, in quel momento era al lavoro. 

Il pm: "Omicidio casuale"

Secondo la procura di Ragusa, che indaga sull'omicidio di Brunilda Halla, 37 anni, sposata e madre di due figli, commesso ieri a Vittoria, si tratterebbe di un delitto "casuale". Il 28enne fermato, che ha confessato e che dalle prime informazioni pare abbia problemi psichiatrici, sembrerebbe avere ucciso la prima persona che gli e' capitata a tiro, utilizzando un coltello con una lama di una decina di centimetri, impugnata con violenza e con la quale avrebbe inferto 6-7 coltellate. "Apparentemente dovrebbe trattarsi di un omicidio casuale - dice il capo della procura di Ragusa Fabio D'Anna - non e' stato accertato alcun legame preesistente con la vittima". Avrebbe ucciso a caso. Sarebbe rientrato a casa per cambiarsi e per nascondere l'arma che ha poi fatto ritrovare. Serrato e incessante il lavoro investigativo dei militari dell'Arma. 

L'assassino ha confessato

Fermato ieri pomeriggio dai carabinieri della stazione di Vittoria, l'uomo in un primo momento ha negato tutto per poi chiedere di essere ascoltato dal pm al quale ha reso piena confessione. Nel corso dell'interrogatorio, tenuto dal sostituto procuratore Francesco Riccio, l'uomo, assistito dal suo avvocato, ha fornito una ricostruzione completa di quanto avvenuto consentendo anche ai carabinieri di rinvenire il coltello utilizzato per il delitto, di cui si era disfatto immediatamente dopo l'omicidio, e la maglietta che indossava.

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