Martedì, 2 Marzo 2021
Genova

"Genova resta senza ossigeno" ma l'allarme non riguarda gli ospedali

La Liguria è stata inserita in zona gialla, tra lo sconcerto dei medici che temono i numeri dei contagi in particolare a Genova. Ma viene smentito il tam tam dei social che voleva il capoluogo a corto di bombole di ossigeno

"Manca l’ossigeno negli ospedali di Genova": l’allarme ha iniziato a rimbalzare giovedì da un social all’altro, con segnalazioni inviate anche ai media. I timori riguardano, in particolare, l’ospedale Villa Scassi, uno dei tre ospedali cittadini che sta sostenendo gran parte dell’urto della seconda ondata di coronavirus. 

L'allarme è stato lanciato, in particolare, da una giovane dottoressa su Twitter, che ha parlato di "mancanza di ossigeno sino a martedì".  Il riferimento sarebbe alle farmacie, che non avrebbero bombole di ossigeno da fornire per pazienti che non sono ricoverati, ma altre segnalazioni arrivate riguardavano invece gli ospedali.

Contattata da GenovaToday, Alisa - l’azienda sanitaria della Liguria - ha smentito che vi siano problematiche di questo genere, quantomeno in ospedale: "A livello regionale non ci risultano mancanze di questo tipo". Anche il Villa Scassi ha smentito mancanze di ossigeno per l’assistenza ai pazienti. La direzione sanitari ha fatto sapere che nella giornata di mercoledì è stato effettuato un intervento di pulizia filtri dell’impianto di aerazione che ha comportato alcuni stop, alternati, della fornitura. Nessuna problematica, però, di assenza di ossigeno. 

Liguria in zona gialla, lo sconcerto dei medici: "Genova ha numeri da fascia rossa"

Sempre a Genovatoday, Alessandro Bonsignore, presidente dell'Ordine dei medici liguri, commenta i preoccupanti dati del capoluogo ligure. "In termini di penetrazione e diffusione del virus, infatti, la nostra regione sembra ruotare intorno al polo centrale che è Genova, dove i positivi crescono vertiginosamente ogni giorno e dove gli ospedali fanno fatica a gestire il carico di pazienti, covid e non covid positivi".

"Non stupisce che la Liguria sia complessivamente gialla, perché abbiamo gran parte del territorio addirittura verde - prosegue Bonsignore - ma a Genova, come numeri, siamo numeri da rosso. I medici sono molto preoccupati, era stato detto che il ministro Speranza avrebbe potuto valutare aree più piccole in cui adottare misure specifiche, e secondo il mondo sanitario Genova deve essere considerata rossa".

A Genova quasi 10.000 persone positive

I numeri: mercoledì, giorno in cui è stato comunicato (solo in tarda serata, e dopo indiscrezioni che la volevano quantomeno arancione) che la Liguria era in fascia gialla, a Genova i positivi erano 9.939 compessivi. Dei 1.122 nuovi positivi diagnosticati comunicati, ben 824 sono stati registrati nel territorio delle Asl 2, con 586 emersi da attività di screening, 226 contatti di caso confermato e 12 nel personale sanitario. 

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