Lunedì, 25 Ottobre 2021
Chieti

Botte, molestie e foto da "boss" sui social: sgominata baby gang

Tre minorenni sono stati arrestati dai carabinieri di Ortona, in provincia di Chieti, mentre un quarto ragazzino è ancora in libertà. Dopo un anno di vessazioni le giovani vittime hanno deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine

Tre giovani finiti in manette ad Ortona, in provincia di Chieti, con un quarto ragazzino ancora indagato ma in stato di libertà. I quattro, che avevano costituito una vera e propria baby gang che bullizzava i coetanei, sono accusati, a vario titolo, di concorso in atti persecutori, più noto come stalking, tentata rapina e lesioni personali aggravate. Le indagini sono scattate nel mese di maggio scorso a seguito di una serie di interventi richiesti da cittadini al 112, la cui collaborazione è risultata fondamentale. Tutti si lamentavano di atti di bullismo da parte di un gruppetto di adolescenti.

Sgominata la baby gang di Ortona

Operavano nel centro urbano di Ortona: in più occasioni e per futili motivi hanno aggredito coetanei più deboli. Vittime prescelte erano due adolescenti che, invitati in caserma con i loro genitori, hanno avuto il coraggio di mettere a verbale le malefatte della baby gang. E' emerso chiaramente che innumerevoli volte nel corso di circa un anno, singolarmente o insieme, i quattro si erano resi protagonisti di atti violenti nei confronti dei coetanei così come più volte avevano sporcato le vie del centro di Ortona, anche urinando in pubblico, molestando e disturbando i passanti, incutendo timore e paura a quanti si trovavano ad affrontarli.

C'è chi non ha mai denunciato per paura di ritorsioni. La sera del 22 maggio scorso in piazza degli Eroi Canadesi, tre dei quattro della gang, si sono accaniti nei confronti di un ragazzo, preso a pugni e calci solo perché era intervenuto in soccorso di un amico che aveva richiesto la restituzione della bicicletta, sottratta per l'ennesima volta con la forza. Alcuni passanti che hanno assistito alla scena sono subito corsi in aiuto dei malcapitati, interrompendo l'aggressione. L'adolescente ha riportato lesioni all'addome e alla schiena e ha confermato che subiva prepotenze dall'inverno precedente. Uno dei tre arrestati sul proprio profilo social ha nel tempo pubblicato foto in atteggiamento da vero e proprio "boss", postando immagini in cui impugna una pistola priva di tappo rosso.

L'arma, rinvenuta durante una perquisizione presso la sua abitazione, fedele riproduzione di una pistola vera, è stata usata durante i festeggiamenti in piazza per la vittoria dell'Italia agli Europei di calcio l'11 luglio scorso. Nella circostanza il ragazzo era stato ripreso mentre esplodeva alcuni colpi in aria, incurante dei tanti giovani che gli stavano attorno. Il bossolo incandescente fuoriuscito dopo lo sparo aveva infatti colpito a un occhio una ragazza e le aveva procurato lesioni giudicate guaribili in una ventina di giorni, mentre un altro giovane aveva riportato lesioni a un timpano.

Arrestati tre minorenni

I fatti sono stati ricostruiti grazie anche alle telecamere di videosorveglianza della città di Ortona, le cui immagini sono state subito acquisite e messe a disposizione dei militari dalla polizia municipale. Oggi tre sono stati arrestati e collocati uno in una comunità di recupero della provincia e gli altri due nelle rispettive abitazioni.

Il gip nell'ordinanza esamina la personalità degli indagati, evidenziandone il coinvolgimento in altri episodi di rilievo e, scrive, appare "evidente la concorsualità tra gli stessi e l'effettiva appartenenza al gruppo con la consapevolezza di quanto commesso, per cui si è resa necessaria interrompere la loro azione criminosa con le incisive misure custodiali, poiché nessun comportamento autodeterminante poteva farne pensare la cessazione in quanto le dinamiche ricostruite, evidenziavano l'intento di imporre e conservare la reputazione del gruppo con l'imposizione di pretese agli altri giovani, che evidenzia, infine, la potenza del legame di gruppo tipica dell'età adolescenziale vincolata a quelle dettate dalle regole del branco".

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