Mercoledì, 16 Giugno 2021
Città Napoli

Napoli, semi di cannabis piantati e distribuiti in strada: "Li daremo anche a De Magistris"

"Semi anche al sindaco con tessera onoraria Radical Cannabis Club". Proseguono le azioni di disobbedienza civile per chiedere che il Parlamento riprenda il dibattito sulla cannabis legale

Il tour antiproibizionista di Radicali Italiani con la campagna Radical Cannabis Club (qui i dettagli) fa tappa a Napoli, dove giovedì 25 maggio alle ore 17 presso "Il tempo del vino e delle rose" (piazza Dante 44/45) si svolgerà un incontro pubblico dal titolo "Legalizzare la cannabis? Parliamone!". Parteciperanno il tesoriere di Radicali Italiani Michele Capano, la presidente Antonella Soldo, il sindaco Luigi De Magistris, Andrea Furgiuele e Antonello Sannino, segretario e presidente dell'associazione radicale Ernesto Rossi, e Raffaele Minieri, della direzione nazionale di Radicali Italiani.

Anche a Napoli, come già fatto in tante altre città, gli esponenti di Radicali Italiani pianteranno pubblicamente semi di cannabis come azione di disobbedienza civile per chiedere che il Parlamento riprenda il dibattito sulla cannabis legale e discuta la legge di iniziativa popolare firmata da 60mila cittadini italiani, depositata a novembre alla Camera da Radicali Italiani e Associazione Luca Coscioni, insieme alle più importanti organizzazioni antiproibizioniste.

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A tutti coloro che ne faranno richiesta, sarà consegnata la tessera del Radical Cannabis Club, con dentro un semino di cannabis. Una tessera onoraria sarà consegnata al sindaco De Magistris, che si è schierato a favore della legalizzazione. In Italia detenere, vendere o cedere un seme di cannabis è legale, ma chi lo pianta e avvia una coltivazione rischia da due a sei anni di reclusione e una multa fino a 77.468 euro.

"Il proibizionismo ha fallito causando danni enormi alla salute dei cittadini, alla giustizia e arricchendo mafie e organizzazioni terroristiche. Anche chi si batte in prima linea contro la criminalità oggi riconosce che legalizzare la cannabis è semplicemente un provvedimento di buon senso su cui il nostro paese sta accumulando un ritardo dannoso. Per questo continueremo a piantare "semi di libertà" in giro per l'Italia, per suonare la sveglia a un parlamento ancora prigioniero dell'ideologia proibizionista", dichiarano Michele Capano e Antonella Soldo.

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