Giovedì, 28 Ottobre 2021
Napoli

Agguato in strada, ucciso il nipote di un boss: era con la compagna

La vittima è il 23enne Carmine D'Onofrio: era imparentato con i vertici del clan camorristico De Luca Bossa

Un ragazzo di 23 anni, Carmine D'Onofrio, è stato ucciso nella con alcuni colpi di arma da fuoco. L'agguato è avvenuto poco dopo le due di oggi, mercoledì 6 ottobre, Via Luigi Crisconio, all'altezza del civico 51, a Napoli: la vittima si trovava in strada insieme alla compagna quando è stato raggiunto dai proiettili.

Il giovane è deceduto per le ferite riportate, presso il pronto soccorso di Villa Betania. Sono sette i bossoli calibro 45mm rinvenuti sul posto dai Carabinieri. I militari della Compagnia di Poggioreale e quelli del Nucleo Investigativo di Napoli procedono per le indagini.

Ucciso Carmine D'Onofrio: era il nipote di un boss

Il 23enne ucciso nella notte in via Luigi Crisconio nel quartiere Ponticelli a Napoli ha una parentela importante con i vertici del clan camorristico De Luca Bossa, attivo nella zona orientale della città. Carmine D'Onofrio, 23enne incensurato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco intorno alle ore 2 in via Luigi Crisconio, è infatti il figlio illegittimo di Giuseppe De Luca Bossa, attualmente detenuto, e fratello di Antonio De Luca Bossa, detto "Tonino 'o sicc", ritenuto vertice del clan. L'omicidio, secondo gli investigatori, sarebbe da inquadrare nelle fibrillazioni che da tempo attraversano gli ambienti criminali nella zona orientale di Napoli.

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