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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Città Palermo

Scoperta casa di riposo 'fantasma': "Anziani al buio con le finestre sbarrate"

La struttura è stata sequestrata e la responsabile denunciata. Le finestre erano tenute sempre chiuse per fare in modo che dall'estero si pensasse che i locali fossero disabitati

Undici anziani vivevano in una casa di riposo "fantasma", completamente priva di autorizzazioni, scoperta dalla polizia a Palermo, nel quartiere Brancaccio. L'indagine è partita dopo una segnalazione che riguardava un ultranovantenne che urlava in mezzo alla strada in pigiama e vestaglia mentre due donne cercavano di riportarlo all'interno di un locale. Giunti sul posto, in via Messina Marine, gli agenti si sono prima accertati delle condizioni di salute dell'anziano e poi hanno parlato con le due donne le quali, dopo qualche tentennamento, si sono accreditate come "dipendenti" di una casa famiglia, della quale l'anziano sarebbe stato "ospite".

Le dichiarazioni delle due donne, fa sapere la polizia, sono risultate "non supportate da alcuna certificazione" e hanno dato il via alle indagini, tra riscontri e verifiche condotti dagli agenti "sotto ogni profilo, amministrativo, penale e sanitario, insieme alla polizia municipale e al personale dell'Aso di Palermo".

Palermo, casa di riposo "fantasma": all'esterno sembrava disabitata

Alla fine è stata la stessa "responsabile" della struttura, convocata e arrivata sul posto, ad ammettere di aver creato "in assoluta clandestinità una casa di ospitalità per pazienti anziani, alcuni affetti da patologie croniche e degenerative, ricavando gli alloggi all’interno di due appartamenti".

Le due unità abitative erano state trasformate in un ambiente unico attraverso l’abbattimento di una parete divisoria ed erano state ricavate sei stanze che ospitavano 13 posti letto e 11 anziani. "Le finestre del prospetto di via Messina Marine venivano tenute perennemente sbarrate – spiega la polizia - facendo pertanto apparire dall’esterno la struttura disabitata e privando, al contempo, gli 'ospiti' presenti in quelle stanze di luce naturale. Gli anziani che, come certificato da personale dell’Asp, sono risultati 'bisognosi di cure socio assistenziali' sono stati riaffidati ai familiari in attesa di essere riprotetti in strutture idonee e, stavolta, accreditate. La titolare è stata denunciata anche per il reato di abbandono di incapaci. La struttura è stata invece sottoposta a sequestro preventivo".

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