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Giovedì, 20 Giugno 2024
Città Firenze

Suona l'ultima sirena alla Ginori: si chiude per debiti

La storica fabbrica di porcellana di Sesto Fiorentino è in liquidazione. Tutti gli operai sono in cassa integrazione

FIRENZE - 277 anni di storia, 70 milioni di debiti. Da oggi è chiusa la Richard Ginori, la storica e prestigiosa fabbrica, specializzata in porcellana, il cui marchio è noto in tutto il mondo.

I cancelli di Sesto Fiorentino questa mattina non si sono aperti per nessuno dei 337 lavoratori che da ieri sono in cassa integrazione. La fabbrica ha anche perso alcuni contenziosi fiscali e immobiliari. Adesso è in liquidazione.

Quattro le proposte di acquisto: dalla Sambonet, gruppo piemontese che ha rilevato le porcellane tedesche Rosenthal, dalla Lenox, dalla holding tedesca Certina e da una cordata di imprenditori del Nord. Saranno i liquidatori a scegliere e a presentare, entro agosto, la proposta di concordato ai creditori.

Alcuni lavoratori, quelli con più amaro in bocca, hanno accusato la politica di essersi mossa in ritardo, altri hanno preferito prendersela con la proprietà.

Ieri sera c'è stato l'ultimo presidio dei lavoratori, accanto ai rappresentanti delle istituzioni. Presente il sindaco di Sesto Gianni Gianassi e gran parte della giunta, da mesi al fianco dei lavoratori, l'assessore provinciale al lavoro Elisa Simoni e il presidente della Regione Enrico Rossi.

"Questo è un triste giorno - ha spiegato Gianassi - la speranza è che a breve si concretizzino le offerte in questo momento presenti in campo industriale e che quindi possa riprendere al più presto la produzione e garantire la massima occupazione". (da FirenzeToday)

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