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Sabato, 4 Dicembre 2021
Il Caso

L'ex feudo leghista che "regala" la cittadinanza ai bimbi stranieri

Treviso ha deciso di adeguarsi simbolicamente allo ius soli consegnando la cittadinanza onoraria a tutti i bambini residenti in città e nati in Italia da genitori stranieri: "Un modo per dire che fanno parte della comunità"

TREVISO - Da feudo leghista, con venti anni di "amministrazione verde" alle spalle, a prima città italiana ad "adeguarsi" allo ius soli. Il sindaco di Treviso, il democratico Giovanni Manildo, ha infatti deciso di consegnare la cittadinanza onoraria a tutti i bambini residenti in città e nati in Italia da genitori stranieri. 

Ad annunciarlo è stato l'assessore alle politiche all'immigrazione Anna Cabino a margine della consegna della cittadinanza italiana a uno degli attivisti storici delle associazioni stranieri di Treviso. 

Un gesto dallo scarso valore reale, come ammesso dalla stessa Cabino a "La Tribuna di Treviso", ma che "vuole essere un segnale politico". E soprattutto un segnale ai bambini e alle loro famiglie: "Un modo per dire che loro fanno parte della nostra comunità e che la comunità li accoglie". 

L'obiettivo del Comune è coinvolgere nell'iniziativa il ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge, da sempre in prima fila per lo ius soli. "Mi piacerebbe - ha concluso la Cabino - legare la consegna della cittadinanza onoraria alla scuola e che fosse proprio il ministro in persona a consegnare i riconoscimenti".

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