Domenica, 16 Maggio 2021
Sondrio

La signora che riceve un sms, clicca sul link e perde 19mila euro

La truffa è avvenuta nei giorni scorsi in Valtellina: pensando di essere stata contattata dalla sua banca la vittima ha fornito i dati personali ad un ignoto cyber criminale. Che non si è fatto scrupoli nel ripulirle il conto

Con i truffatori informatici sempre a caccia di nuove prede basta poco per ritrovarsi col conto corrente prosciugato. È quel che è successo una signora residente in provincia di Sondrio derubata di 19mila euro dopo aver cliccato su un link che le era stato inviato via sms da quella che credeva essere la sua banca. Si tratta del così detto smishing, ovvero una truffa perpetrata tramite sms con l’intento di accedere ai dati personali del malcapitato di turno. Il caso del raggiro avvenuto in Valtellina è stato raccontato nei giorni scorsi dai quotidiani locali, oggi però il “Corriere della Sera” torna sulla vicenda aggiungendo qualche dettaglio in più. La donna avrebbe seguito il link ricevuto per messaggio senza accorgersi che qualcuno aveva in realtà clonato il sito dell’istituto di credito. E così, in perfetta buona fede, credendo di dover aggiornare alcune informazioni, ha fornito i suoi dati personali ad un (per ora) ignoto cyber criminale che ovviamente non ha avuto alcuno scrupolo a ripulirle il conto. 

Quando la donna si è accorta della truffa era ormai troppo tardi. Per fortuna l’intervento immediato di Polizia Postale e Carabinieri ha consentito di bloccare il conto corrente del beneficiario senza portare a termine il trasferimento di ulteriori 9 mila euro. Secondo la Questura di Sondrio “nell’ultimo periodo, si è registrato un significativo aumento dei casi di ‘sms truffa’, fenomeno noto come ‘smishing’, secondo il quale si sottraggono informazioni e credenziali personali degli utenti tramite sms”. Proprio per questo, spiegano le forze dell’ordine “si ravvisa l’esigenza di sensibilizzare gli utenti affinché, per evitare di incorrere in simili inconvenienti, prestino la massima attenzione a tutti gli sms e le mail provenienti da istituti di credito, verificando sempre l’autenticità del mittente del messaggio”. In effetti quando si ricevono strane richieste via email o sms è bene drizzare subito le orecchie. Molto spesso basta una telefonata in banca per smascherare il malintenzionato. 

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