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Domenica, 23 Gennaio 2022
Città Napoli

Clochard muore, clienti del bar bevono caffè accanto al cadavere

E' successo a Napoli, sotto il colonnato della Galleria Umberto. Sul posto sono arrivati gli uomini della sezione Scientifica della polizia. Ancora da accertare le cause della morte

NAPOLI - Scene di quotidiana indifferenza in pieno centro a Napoli, dove alcuni avventori di un bar sono stati fotografati mentre bevono tranquillamente il caffè seduti al tavolino mentre a pochi passi c'è il corpo di un clochard stroncato nella notte forse dal freddo o da un malore.

Accade sotto la centralissima Galleria Umberto, di fronte al Teatro San Carlo. L'uomo, che aveva tra i 50 e i 60 anni, è stato trovato rannicchiato sotto le coperte, nel giaciglio dove ha trascorso la notte. Attorno a lui, polizia Scientifica e indifferenza, con avventori nei caffè e qualche turista.

L'allarme per la morte dell'uomo è stato lanciato da un altro clochard che la notte trova riparo sotto i colonnati del monumento. Antonio Esposito, uno dei gestori di un negozio che si trova proprio davanti al San Carlo, denuncia da anni lo stato di abbandono della Galleria. "Soprattutto di notte, nello spazio antistante il Teatro e nella adiacente piazzetta Matilde Serao - racconta all'Ansa - diventa un vero e proprio dormitorio pubblico per i tanti clochard che qui trovano riparo. E anche questa mattina, mentre qualcuno era incuriosito dalla presenza della polizia per i rilievi fotografici sul cadavere, c'era qualche senza tetto che continuava a dormire".

LE POLEMICHE SUI CLOCHARD - "I senzatetto che s'accampano e dormono sotto i portici del Teatro San Carlo, gioiello di Napoli, sono un emblema del degrado di questa città": poco meno di un anno fa provocò una serie di polemiche il tweet di Roberto Bolle, che nel giro di poche ore però cancellò il messaggio. L'etoile della danza, di passaggio davanti al San Carlo, dopo aver visto alcuni clochard dormire, scattò una foto scrivendo su Twitter: "Scena mai vista davanti a nessun teatro né in Italia né all'estero". Il messaggio scatenò reazioni e critiche da più parti. Polemiche dure da parte dei napoletani e interventi delle istituzioni. Bolle chiarì però che si trattava di un equivoco. "Mi dispiace - disse - che le mie parole siano state fraintese. In questi giorni ero a Napoli per alcune lezioni con la compagnia del San Carlo. E' stato doloroso vedere persone che dormivano e bivaccano tutto il giorno sotto i portici del Teatro". Il ballerino, ambasciatore dell'Unicef, spiegò che "i senzatetto dovrebbero essere ospitati e accolti in strutture adeguate", soprattutto nei giorni in cui "il freddo glaciale mette addirittura a rischio la loro vita". (da NapoliToday)

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