Giovedì, 16 Settembre 2021
Truffe / Torino

Aiutava un medico a fingersi invalido: in manette il complice "tuttofare"

Dopo l'arresto lo scorso febbraio dell'anestesista iraniano per una truffa milionaria, è finito in carcere anche l'uomo accusato di averlo aiutato: fingendosi medico o badante, accompagnava il truffatore, sulla sedia a rotelle, alle visite di controllo

TORINO - Si è chiuso il cerchio sulla vicenda dell’anestetista iraniano che nel febbraio scorso era finito in manette con l’accusa di truffa per essersi finto invalido dopo un infortunio sul lavoro. Dopo l’arresto di Hamid Raza Danaie, sono scattate le manette anche il suo complice, l’uomo che ha aiutato il dottore a mettere in pratica la truffa.

LA TRUFFA SHOCK - Hamid Raza Danaie, medico di 56 anni dell’ospedale torinese delle Molinette, aveva simulato una caduta dalle scale all’interno del nosocomio nel 2012. Il "falso infortunio" avrebbe dovuto fruttargli risarcimenti per un milione e trecentomila euro, dei quali 450mila già percepiti, insieme a pensioni vitalizie INPS ed INAIL per circa 5000 euro al mese. Dagli enti previdenziali il falso invalido aveva già percepito nell'anno scorso circa 60mila euro non dovuti. Grazie a una denuncia partita proprio dall’azienda ospedaliera, i carabinieri erano risaliti alla verità, grazie anche ai video che ritraevano l’uomo: perfettamente sano e attivo nella vita di tutti giorni, il medico si presentava alle visite di controllo su una sedia a rotelle, accompagnato da una persona di fiducia. Proprio quella che oggi è finita in manette, grazie alle indagini  ulteriori dei carabinieri.

IL COMPLICE "TUTTOFARE" - L’uomo aiutava Hamid Raza Danaie nella sua messa in scena, presentandosi a volte come il suo badante a volte invece come medico, accompagnandolo alle visite di controllo e poi, una volta terminato l’esame, riportandolo a casa e andando via. In cambio del suo aiuto avrebbe incassato ben 100mila euro. Gli accertamenti dei carabinieri hanno dimostrato infatti che l’uomo era consapevole della truffa messa in atto dal 56enne.  Dalle indagini è emerso anche il "tuttofare" in passato si era dedicato all'insegnamento in diverse scuole medie di Torino e Provincia, quale supplente di matematica, pur non avendo mai conseguito un titolo di studio valido ed esibendo ai dirigenti degli Istituti false autocertificazioni di una laurea in biologia mai conseguita.

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