Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Le faceva salire in auto, poi le botte e lo stupro: scattano le manette

Il caso nel Bresciano. Condannato un uomo di 34 anni

Questa mattina sono scattate le manette per un 34enne di origine marocchina ma di casa a Cividate Camuno, piccolo comune in provincia di Brescia, accusato di aver violentato due donne. La Cassazione ha infatti respinto il ricorso avanzato dal legale dell'uomo, confermando la pena a 7 anni e 8 mesi di reclusione comminata in Appello.

Due gli episodi contestati, avvenuti nel novembre del 2014 e nel marzo del 2016. Vittime una 30enne marocchina e una 35enne di Cividate Camuno. Sempre lo stesso il modus operandi: l’uomo, dopo aver fatto salire le donne in auto, le portava in un posto isolato, poi cominciava l'incubo. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri di Breno, il 34enne avrebbe picchiato e minacciato le due vittime, obbligandole a consumare un rapporto non consenziente.

A far scattare le indagini erano state proprio le denuncie delle vittime, che avevano trovato il coraggio di andare dai carabinieri per raccontare le violenze subite. 

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