rotate-mobile
Lunedì, 3 Ottobre 2022
Città Novara

Fermato per un controllo, confessa tutto alla polizia: "Finiamola qui, sono un latitante"

Fermato per un controllo sulle limitazioni agli spostamenti per il contenimento del coronavirus, finisce in manette perché latitante. E' successo a Novara

"Finiamola qua, sono un latitante". Queste le parole di un latitante 53enne, di origine campana e residente dell'hinterland milanese, fermato a Novara dalla polizia nell'ambito dei controlli per il contenimento del coronavirus. L'uomo, che è finito in manette, deve scontare nove anni di carcere per diverse rapine a mano armata.

L'uomo è stato notato dagli agenti mentre "si aggirava con fare sospetto in prossimità dell'ufficio postale" - si legge in una nota della questura - con indosso una mascherina chirurgica e un berretto scuro. Gli agenti, in borghese, lo hanno sottoposto a un controllo e l'uomo ha cercato di fuggire, entrando nell'androne di un condominio, ma è stato subito bloccato.

A quel punto il 53enne ha detto di non avere con sé i documenti e ha mostrato un’autocertificazione compilata solo parzialmente. I poliziotti, insospettiti, lo hanno incalzato fino a quando lui non ha confessato rivelando di essere un latitante. Fatto che è stato confermato dalle successive verifiche: dopo essere stato condannato a Milano per svariate rapine a mano armata, l'uomo si era reso irreperibile.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il ricercato fin dal 2005 aveva rubato macchine e commesso rapine in diverse banche del Milanese, oltre ad essere stato arrestato per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Alla fine del controllo gli agenti lo hanno arrestato.
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fermato per un controllo, confessa tutto alla polizia: "Finiamola qui, sono un latitante"

Today è in caricamento