Giovedì, 6 Maggio 2021
Palermo

Il sospetto caso di coronavirus in un liceo (prima ancora che inizi l'anno scolastico)

Al Dolci di Palermo stop ai corsi di recupero e nuova sanificazione dopo il risultato del test sierologico di una collaboratrice. Ora si attende l'esito del tampone

A causa di un sospetto caso di coronavirus al liceo Dolci di Palermo è stato imposto lo stop ai corsi di recupero: si rende necessaria una nuova sanificazione di tutto l'edificio scolastico. La prima interruzione delle attività in presenza del liceo di Brancaccio arriva così ancor prima che gli studenti tornino sui banchi.

Una collaboratrice scolastica è risultata positiva al coronavirus dopo essersi sottoposta al test sierologico. Ora si attende la conferma del tampone. Sospesi i corsi di recupero in presenza e a distanza. Anche l’ingresso al pubblico è vietato. 

Sul sito web dell'istituto di via Fichidindia la comunicazione è chiara: "Si comunica agli utenti che la scuola rimarrà chiusa al pubblico, fino all'inizio delle attività didattiche previste per giorno 14 Settembre 2020, per sanificazione e disinfezione dei locali scolastici".

Il dirigente scolastico Matteo Croce informa che il "liceo Danilo Dolci, malgrado le difficoltà legate alla pregressa situazione strutturale dell'Istituto, continua giorno dopo giorno, a ricercare soluzioni ottimali per il miglioramento e adeguamento dei locali scolastici. In questi mesi abbiamo condotto una intensa e proficua azione di infrastrutturazione dei locali per quanto riguarda la rete e al contempo stiamo dotando tutte e 61 classi delle nuove lim-monitor touch-screen, ultima generazione, laboratori audio di lingue e ulteriori infrastrutture che riguardano anche i locali del 'Magazzino Danilo Dolci', dato in in uso esclusivo dall'associazione dei beni confiscati alla mafia al nostro istituto scolastico. Fiduciosi continuiamo le nostre quotidiane battaglie e perseveriamo verso il nostro obiettivo, la costruzione di un nuovo edificio ex-novo per la nostra comunità scolastica". Partenza a ostacoli.

Un magistrato positivo al palazzo di giustizia di Palermo

Covid anche al palazzo di giustizia di Palermo. Un magistrato della corte di appello sarebbe risultato positivo al coronavirus. L'uomo, in buone condizioni di salute, si trova in auto isolamento nella sua abitazione. Intanto stamani è stata disposta la sanificazione degli ambienti della Corte d'appello al primo piano dell'edificio. Le misure anti-contagio al palazzo di giustizia sono "scrupolose": orari contingentati e fissi per le udienze, rilevazione della temperatura agli ingressi, obbligo della mascherina e del distanziamento di sicurezza, distributori di gel disinfettante pressoché ovunque.

Il primo caso di bambino positivo in un asilo

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