Sabato, 5 Dicembre 2020
Palermo

Il focolaio nella missione di Biagio Conte: salgono a 103 i casi di coronavirus

La struttura è stata dichiarata zona rossa. Oltre ai due missionari ricoverati dopo il risultato dei tamponi, altri quattro ospiti sono stati trasferiti in ospedale

L'ingresso nella foto di PalermoToday

Sono già diventati 103 i casi di coronavirus all'interno delle strutture della Missione Speranza e Carità, a Palermo. La struttura è stata dichiarata zona rossa con un'ordinanza del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. La situazione, già considerata critica anche per le condizioni igienico-sanitarie delle strutture e per la pericolosa promiscuità al loro interno, rischia di aggravarsi ulteriormente nelle prossime ore.

Le quattro strutture della Missione ospitano circa ottocento persone. La Missione di Speranza e Carità nasce nel 1991 sotto i portici della Stazione Centrale della città di Palermo ad opera di fratel Biagio Conte, Missionario laico. Il carisma della Missione è l’accoglienza e il donarsi ai nuovi poveri delle città ovvero a tutti quelli che rimangono indietro e ai margini di questa società così indifferente; vengono chiamati barboni, vagabondi, giovani sbandati, alcolisti, ex detenuti, separati, prostitute profughi, immigrati, "ma in Missione ci chiamiamo tutti fratello e sorella senza alcuna distinzione" si legge sul loro sito. 

Il focolaio nella missione di Palermo

Oltre ai due missionari ricoverati dopo il risultato dei tamponi, altri quattro ospiti sono stati trasferiti in ospedale per essere seguiti dai medici. Il personale dell'Asp e le forze dell'ordine hanno presidiato la struttura di via Decollati, all'interno della quale ci sono circa 350 persone, per sottoporre ai test gli ultimi ospiti ancora in attesa degli accertamenti sanitari. Molti di quelli risultati già positivi ma asintomatici hanno rifiutato di essere portati al San Paolo Palace Hotel, in via Messina Marine.

Ieri sera il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, si era recato davanti la sede della Missione 'Speranza e Carità' di via Tiro a Segno prima che le strutture fondate dal missionario laico Biagio Conte diventassero 'zona rossa' a seguito dell'ordinanza contingibile e urgente emanata dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. "Sono venuto a salutare quanti vivono all'interno della Missione, ovviamente rimanendo all'esterno e distanziato - ha detto - invitandoli a seguire le prescrizioni dell'autorità sanitaria, per il bene loro e di tutti quelli che sono con loro in contatto".

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