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Martedì, 25 Gennaio 2022
Città Palermo

Coronavirus: c'è un caso Palermo?

Ieri 198 casi in tutta la Sicilia, la quota più alta da fine lockdown: come vanno le cose

C'è un "caso Palermo" sul fronte dell'emergenza coronavirus? Parrebbe di sì, a leggere oggi i giornali. La rete delle rsa pubbliche per i pazienti Covid si allarga fino a 80 posti e i letti negli ospedali dedicati ai contagiati arrivano a 500.

Virus, c'è un caso Palermo?

Nella sola provincia palermitana ieri sono stati registrati altri 72 casi, sui 198 di tutta la Sicilia (la quota più alta da mesi e mesi a questa parte). Il sistema sanitario lavora indefessamente per non farsi trovare impreparato. All'Ars una seduta della commissione Sanità è stata convocata proprio per analizzare la crescita dei casi in provincia e trarne le conclusioni.

L’assessore Ruggero Razza ha presentato un dossier sul lavoro delle Usca (le squadre di sanitari che seguono i pazienti Covid a domicilio): sono 72 le squadre attivate in Sicilia sulle 101 previste, più 14 dedicate ai turisti, 435 medici impegnati, 157 infermieri e 24 autisti, 45.320 tamponi richiesti.

Intanto a Catania, come ha scritto CataniaToday, un focolaio è scoppiato nel reparto di ginecologia del Policlinico. E scrive Giorgio Ruta su Repubblica Palermo. 

Ma i numeri che i parlamentari attendevano erano soprattutto altri: quelli dei posti disponibili negli ospedali della Sicilia occidentale che in queste settimane sono stati sotto pressione. «Li ha detti a voce – racconta il 5stelle Giorgio Pasqua – ma non ci ha presentato un piano». Sono circa 500 i letti previsti, compresi quelli della terapia sub-intensiva e intensiva: 188 al Cervello, 100 al Civico, 60 al Policlinico, 130 a Partinico, più una dozzina a Mazara del Vallo. «Ho chiesto un mese fa che fine hanno fatto i circa 600 posti di terapia intensiva e sub-intensiva, previsti da un decreto di maggio del governo – racconta Pasqua - Mi è stato risposto che è tutto pronto, ma non capisco come visto che mancano anestesisti e rianimatori: a Siracusa e Ragusa l’organico è coperto al 50 per cento».

Intanto, a Palermo si è insediato ufficialmente il commissario per l’emergenza Renato Costa. Il sindacalista della Cgil si è messo già al lavoro per omogeneizzare la strategia delle aziende sanitarie palermitane e liberare posti negli ospedali: sarà un lungo autunno.

Come racconta PalermoToday, ci sono già intante parecchie scuole a Palermo che sono state costrette a ricorrere alla didattica a distanza dopo che è stato accertato il contagio di alcuni studenti.

EDIT ORE 20,01: L'articolo è stato aggiornato rispetto alla pubblicazione iniziale eliminando un dato errato sui contagi a Palermo. 

"Solo un nuovo focolaio fuori controllo può portare la seconda ondata"

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