Lunedì, 2 Agosto 2021
Città Lecce

Coronavirus, esci di casa? Il Comune toglie le panchine in piazza

L'iniziativa dell'amministrazione a Sannicola, in provincia di Lecce

Le panchine semi smontate a Sannicola, in provincia di Lecce

Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro  o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione (qui il nuovo modulo aggiornato) che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti.

Sono gli obblighi imposti dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri per contenere la diffusione del coronavirus. Obblighi ai quali diversi cittadini non sembrano ancora volersi attenere, malgrado la gravità della situazione. Nonostante i continui richiami e l'incremento dei controlli, continua a crescere seppure lievemente il dato delle persone sanzionate. Nelle ultime 24 ore, a fronte di 187.455 controlli, sono state quasi 8.300 le persone a cui è stato contestato uno spostamento senza giustificazione.

Entrano in campo anche le scelte degli amministratori, alcune bizzarre. Come a Sannicola, in provincia di Lecce, dove questa mattina i dipendenti del Municipio hanno smontato le panchine di Piazza della Repubblica per evitare assembramenti. Di anziani, più che altro, avvezzi a chiacchierare durante le ore di sole.

Un operaio incaricato dall’amministrazione ha così sfilato le sedute e gli schienali, lasciando soltanto gli scheletri metallici delle vecchie strutture. A mo’ di deterrente sono stati anche affissi i nastri biancorossi per scoraggiare i cittadini a sedersi. Ma pur volendo, ovviamente, non potrebbero più farlo.
 

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