Sabato, 24 Luglio 2021
Vicenza

Cos'è il sexting e perché è meglio stare attenti

La questura di Vicenza (e non solo) ha aperto decine di fascicoli per diffamazione e possesso di materiale pedo pornografico. Ecco cos'è il sexting

Immagine d'archivio

Il fenomeno è molto diffuso tra i teenager: ci si scatta una foto più o meno piccante con il telefonino e la si invia al fidanzato o alla fidanzata. I più audaci la postano sui social. Si chiama sexting. 

Erano già emersi alcuni casi ma, evidentemente, le raccomandazioni della polizia non sono state sufficienti. Sulle scrivanie della questura di Vicenza ci sono decine di fascicoli aperti in cui giovanissimi sono indagati per diffamazione, nel caso di commenti particolarmente pesanti, e addirittura per divulgazione e possesso di materiale pedopornografico. Anche se si tratta di amici o di compagni di classe si tratta comunque di foto osè di minori: è un reato gravissimo. 

Il caso portato ad esempio dalla questura è quello di una 16enne che aveva condiviso in un gruppo di Whatsapp una foto senza veli e poi l'ha ritrovata su Ask.fm, un social molto in voga tra i giovanissimi, con una sfilza di commenti molto pesanti.

Da lì la decisione di querelare per diffamazione tutti gli autori dei post, che sono già stati convocati in questura. Non solo: l'autorità giudiziaria potrebbe anche procedere per possesso e diffusione di materiale pedopornografico. 

L'invito delle forze dell'ordine a tutti i genitori di figli adolescenti è quello di attuare una continua e reale sorveglianza sull'utilizzo di smartphone e internet. La notizia su VicenzaToday

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