Martedì, 26 Ottobre 2021
Città Napoli

Morto il medico Daniele Cagnacci: "Il Covid lo ha ucciso in pochi giorni"

La notizia è stata un colpo al cuore per i tanti pazienti che frequentavano il suo studio nel centro di Napoli: "Rispondeva a qualsiasi ora, sempre pronto ad aiutare chi aveva bisogno"

Il Covid fa un’altra vittima tra i camici bianchi. Daniele Cagnacci, 64 anni, medico di base alla Asl Napoli 1, è stato ucciso dalla malattia in meno di una settimana. Aveva lo studio in corso Umberto ed era un punto di riferimento per tanti suoi pazienti che su facebook lo descrivono come un professionista scrupoloso, attento, ma soprattutto umano. "Un medico per vocazione prima ancora che per professione", si legge in uno dei tanti messaggi postati in suo ricordo, "sempre presente nella vita dei suoi pazienti, disponibile e gentile, nonostante i dolori che avevano accompagnato la sua vita".

Napoli, morto il medico Daniele Cagnacci: "Ha aiutato i pazienti fino all'ultimo"

Classe 1956, orgoglioso papà di una neolaureata in medicina, Cagnacci era particolarmente amato per la sua disponibilità: rispondeva al telefono a qualsiasi ora, riceveva sempre chi gli chiedeva aiuto, nello studio come a casa, ogni volta che ce n'era bisogno, nei giorni di lavoro come nelle feste".

“Il dottor Daniele Cagnacci,il medico di famiglia da sempre non c’è più… il Covid assassino l’ha portato via in pochi giorni...” scrive Federico ricordando il medico scomparso. “Il dottor Daniele,fino all’ultimo nello studio a ricevere pazienti, a casa ogni qualvolta c’era bisogno della sua presenza, sempre, a prevenire, a curare, a rispondere sempre al telefono, amico di tutti, la sua non era solo una professione, era passione, amore verso il prossimo, disponibilità assoluta..una persona buona,gentile,di grande umanità...Daniele c’era sempre, nei giorni feriali, festivi, nelle ricorrenze... Daniele non conosceva riposo, il riposo erano i suoi pazienti, il suo impegno,il suo prendersi cura degli altri… l’ho sentito qualche giorno prima del suo ricovero,gli ho parlato di una inchiesta di una mia amica sui medici di base, ingiustamente accusati di scarso impegno in questa drammatica pandemia e, pensando a lui gli ho proposto di scambiare qualche riflessione con lei, aveva accettato…e poi a metà Ottobre nel suo studio ci siamo visti per le vaccinazioni… (…) vorrei dirti tutto Daniele...io, la mia famiglia non abbiamo perso solo il nostro dottore ma un fratello..ti vogliamo bene Daniele e grazie di tutto... ora prenditi cura degli Angeli in cielo... sei il dottore del Paradiso”.

Un altro assistito, Stefano, lo ricorda come una "persona dal sorriso contagioso, dalla bontà inestimabile e dallo sguardo rassicurante" che "ha continuato fino all’ultimo ad aiutare gli altri".

“Daniele doveva venire una settimana fa a casa nostra a visitare nonno, ho insistito preoccupato con mia madre affinché non venisse. Mi preoccupavo che essendo sempre a disposizione di tutti (specialmente in questo periodo) potesse essere una persona troppo a rischio; specialmente per nonno. Mia madre, quasi per la prima volta, mi è stata a sentire, evitando di farlo venire.

Il giorno dopo, nel chiamarlo, ci dice della sua "positività". Non avremmo mai immaginato come sarebbe andata poi a finire.

Daniele non soffriva di nessuna patologia pregressa, era un salutista e non era un anziano. Il covid l’ha portato via in soli 5 giorni. Ricordatelo quando vi sentite invincibili perché tutto ciò vi rende solo dei miserabili.

Addio Daniele, ti porteremo nel nostro cuore per sempre, come tu hai portato tutti noi”.

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