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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Città Roma

Ragazzini vandalizzano la mostra, danni per 10mila euro: "I genitori non vogliono pagare"

Intanto il produttore della mostra chiede il ritiro immediato dell'evento espositivo

Danni per quasi 10mila euro, 7 postazioni interattive vandalizzate su 50 e la richiesta di ritiro immediato dell'evento esposito da parte del produttore. Questo il bilancio "dell'incursione" di un gruppo di ragazzini, tutti tra i 10 e i 13 anni provenienti dal quartiere Infernetto, che hanno danneggiato la mostra Scientipolis al Guido Reni District di Roma. Qualche mese fa, sempre nella stessa sede espositiva, due fratellini avevano distrutto la ricostruzione del Titanic fatta con i Lego

Per scongiurare ulteriori danneggiamenti, quindi, il produttore londinese World Touring Exhibitions ha chiesto il ritiro immediato da Roma dell'evento espositivo. Oggi la mostra allestita al Guido Reni District ha aperto regolarmente i battenti ai visitatori con alcune postazioni ancora transennate, ma è iniziata una trattativa serrata fra la società inglese produttrice e le società promoter locali, Venice Exhibition srl e Time4Fun srl, che chiedono invece di protrarre la permanenza almeno fino all'Epifania.

"La produzione londinese teme ulteriori danni e vuole ritirare da Roma la mostra interattiva Scientopolis, ma anche la vicina mostra Brikmania, prodotta dalla stessa società, quest'ultima per il danno da oltre mille euro subito a metà ottobre dalla riproduzione del Titanic in mattoncini Lego", spiegano gli organizzatori dal Guido Reni District. 

Danni alla mostra al Guido Reni District di Roma

Intanto per le postazioni ancora transennate lo staff tecnico st tentando un ripristino a tempi da record ed gli organizzatori stanno avviando le pratiche assicurative. "Stiamo valutando con i nostri legali le strade da percorrere - aggiungono - i genitori di alcuni dei protagonisti degli atti vandalici ci hanno fatto sapere che non sono disposti a pagare eccependo che secondo loro le attrazioni erano già danneggiate".

"Sappiamo che proprio negli spazi del Guido Reni c'era un progetto ben più articolato di Città della Scienza appoggiato dai comitati e associazioni di quartiere che in qualche maniera abbiamo anticipato allestendo Scientopolis - concludono gli organizzatori - ma non ci aspettavamo di fare da test di resistenza delle strutture ante litteram. I produttori di Londra non riescono a capacitarsi dell'accaduto visto che di fronte ad ogni postazione interattiva è chiaramente spiegata la modalità di utilizzo della stessa, ma evidentemente qui a Roma non è bastato".

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