Venerdì, 5 Marzo 2021
Brescia

La direttrice delle Poste che ha simulato una rapina per coprire gli ammanchi di soldi

Nessuna terrificante rapina all'ufficio postale di Ponte San Marco a Calcinato, in provincia di Brescia. Cosa hanno scoperto i carabinieri

Ha inscenato - secondo le accuse - una finta rapina per cercare di coprire gli ammanchi di cassa, ma il suo piano è stato scoperto dai carabinieri. La direttrice dell’ufficio postale di Ponte San Marco a Calcinato, in provincia di Brescia, è stata denunciata per simulazione di reato, procurato allarme e appropriazione indebita aggravata.

La direttrice delle Poste e la finta rapina

È stata la donna stessa a chiamare i militari, ai quali ha raccontato la dinamica della rapina e descritto il rapinatore, un uomo alto 1 metro e 75, vestito di scuro, corporatura media, carnagione olivastra. "Armato di taglierino - ha raccontato - mi ha costretto all'orario di chiusura a rientrare nell'ufficio postale, mi ha rubato l'incasso di 7.000 euro e mi ha chiuso a chiave dentro al bagno. Mi sono liberata rompendo la porta a vetri, ferendomi".

Le indagini dei carabinieri e la denuncia

Questo racconto non ha però convinto i carabinieri di Calcinato. E dalle successive indagini sono emerse tutte le incongruenze tra le dichiarazioni rese della vittima e il sopralluogo eseguito. I militari hanno così scoperto che in realtà la rapina non era mai avvenuta. Approfittando della sospensione dei controlli di cassa per le precauzioni sul contenimento del coronavirus, sempre secondo le accuse la direttrice avrebbe infatti trattenuto per sé, in diverse occasioni, del denaro che poi non era stata più in grado di rimettere al suo posto. Da qui l’idea di congegnare l'incauto disegno criminoso.

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