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Giovedì, 7 Luglio 2022
Città Roma

Disabile insultato dal vicino per i lavori nell'ascensore, il racconto di Simone: "Parole di una violenza inaudita"

A trovare il biglietto di insulti attacco alla porta di casa è stata la figlia di Simone. "Non potevo immaginare che qualcuno potesse essere tanto cattivo, lo scopo era quello di umiliarmi, farmi del male. Andando a toccare i punti più deboli"

Qualche giorno fa Simone Rapisarda, 36 anni, si è visto attaccare in maniera violenta e anonima da un condomino. Il motivo? Simone è disabile ed è costretto ad usare una sedia a rotelle e a qualcuno non sono andati giù i lavori di adeguamento dell’ascensore avviati a luglio per permettergli di poterlo usare con la carrozzina e muoversi senza l’aiuto di nessuno. 

"Brutto paraplegico del cazzo, guarda che estate di merda ci stai facendo passare. Se quando è finito, non lo usi tutti i giorni, ti auguro che oltre al pisello ti si blocchi anche il cervello": questo l’inizio del biglietto che è stato appeso davanti casa di Simone. A trovarlo è stata sua figlia Elena. 

"Questa forse è la cosa che mi fa arrabbiare di più. Non potevo immaginare che qualcuno potesse essere tanto cattivo, lo scopo era quello di umiliarmi, farmi del male. Andando a toccare i punti più deboli", racconta Simone a Romatoday

Simone vive con la famiglia in un appartamento in via Pisino, zona Villa Gordiani, da più di dieci anni. È costretto sulla sedia a rotelle a causa di un incidente sul suo lavoro di fornaio. "Lo scorso ottobre l’ernia mi è uscita dall’interno ed ha danneggiato il midollo, da allora no ho più l’uso delle gambe - spiega - l’ascensore non era a norma, non lo potevo usare, ed abbiamo avviato i lavori con il pieno accordo di tutti i condomini. Ma evidentemente a qualcuno non sono stati bene, ed ecco il risultato. Lavori che sono durati non più di 20 giorni".

"Vivo qui da quando sono bambina, i miei abitavano questa casa prima di noi e ci conoscono tutti - racconta Karolina Collacchi, moglie di Simone -, mai mi sarei immaginata una crudeltà tale. Simone ha il diritto di potersi muovere autonomamente. Prima eravamo costretti ad usare un montascale, condotto da me, e oltre ad essere faticoso ci voleva un’ora solo per scendere e salire dalle quattro rampe di scale".

Il fatto è stato denunciato alle forze dell'ordine. La condivisione del biglietto sui social ha fatto il giro del web, raccogliendo la solidarietà di tantissime persone: "Questo mi ha fatto molto piacere, mi ha fato capire che la maggior parte della gente è diversa da chi ha pensato invece di umiliare in questo modo - conclude Simone - Ci vuole maggior sensibilità, non solo verso i disabili, e cose come queste vanno denunciate. Sempre”. 

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