Mercoledì, 14 Aprile 2021
Roma

Disabile insultato dal vicino per i lavori nell'ascensore, il racconto di Simone: "Parole di una violenza inaudita"

A trovare il biglietto di insulti attacco alla porta di casa è stata la figlia di Simone. "Non potevo immaginare che qualcuno potesse essere tanto cattivo, lo scopo era quello di umiliarmi, farmi del male. Andando a toccare i punti più deboli"

Qualche giorno fa Simone Rapisarda, 36 anni, si è visto attaccare in maniera violenta e anonima da un condomino. Il motivo? Simone è disabile ed è costretto ad usare una sedia a rotelle e a qualcuno non sono andati giù i lavori di adeguamento dell’ascensore avviati a luglio per permettergli di poterlo usare con la carrozzina e muoversi senza l’aiuto di nessuno. 

"Brutto paraplegico del cazzo, guarda che estate di merda ci stai facendo passare. Se quando è finito, non lo usi tutti i giorni, ti auguro che oltre al pisello ti si blocchi anche il cervello": questo l’inizio del biglietto che è stato appeso davanti casa di Simone. A trovarlo è stata sua figlia Elena. 

"Questa forse è la cosa che mi fa arrabbiare di più. Non potevo immaginare che qualcuno potesse essere tanto cattivo, lo scopo era quello di umiliarmi, farmi del male. Andando a toccare i punti più deboli", racconta Simone a Romatoday

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Simone vive con la famiglia in un appartamento in via Pisino, zona Villa Gordiani, da più di dieci anni. È costretto sulla sedia a rotelle a causa di un incidente sul suo lavoro di fornaio. "Lo scorso ottobre l’ernia mi è uscita dall’interno ed ha danneggiato il midollo, da allora no ho più l’uso delle gambe - spiega - l’ascensore non era a norma, non lo potevo usare, ed abbiamo avviato i lavori con il pieno accordo di tutti i condomini. Ma evidentemente a qualcuno non sono stati bene, ed ecco il risultato. Lavori che sono durati non più di 20 giorni".

"Vivo qui da quando sono bambina, i miei abitavano questa casa prima di noi e ci conoscono tutti - racconta Karolina Collacchi, moglie di Simone -, mai mi sarei immaginata una crudeltà tale. Simone ha il diritto di potersi muovere autonomamente. Prima eravamo costretti ad usare un montascale, condotto da me, e oltre ad essere faticoso ci voleva un’ora solo per scendere e salire dalle quattro rampe di scale".

Il fatto è stato denunciato alle forze dell'ordine. La condivisione del biglietto sui social ha fatto il giro del web, raccogliendo la solidarietà di tantissime persone: "Questo mi ha fatto molto piacere, mi ha fato capire che la maggior parte della gente è diversa da chi ha pensato invece di umiliare in questo modo - conclude Simone - Ci vuole maggior sensibilità, non solo verso i disabili, e cose come queste vanno denunciate. Sempre”. 

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Disabile insultato dal vicino per i lavori nell'ascensore, il racconto di Simone: "Parole di una violenza inaudita"

Today è in caricamento