Giovedì, 21 Ottobre 2021
Città Palermo

La storia del ragazzo disabile violentato nei bagni del centro commerciale

I fatti a Palermo nell'aprile del 2017. Il Gup del Tribunale oggi ha condannato due uomini a cinque anni di reclusione, un terzo è in attesa di giudizio. Gli imputati hanno sempre sostenuto la loro innocenza

Il gup di Palermo Roberto Riggio ha condannato a cinque anni di reclusione due uomini di 50 e 26 anni che quasi tre anni fa avrebbero abusato di un ragazzo disabile nei bagni di un centro commerciale. Il giudice ha anche riconosciuto una provvisionale di 25 mila euro a titolo di risarcimento del danno alla vittima, parte civile nel processo attraverso un amministratore di sostegno, l'avvocato Filippo De Luca.

Il giudice - racconta Sandra Figliuolo su PalermoToday - ha sostanzialmente accolto le richieste del procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e dei sostituti Federica La Chioma e Ilaria De Somma che avevano chiesto una pena di poco superiore per gli imputati, cinque anni e otto mesi. Un terzo imputato, di 67 anni, è stato già rinviato a giudizio nei mesi scorsi e per lui è in corso il dibattimento.

La vicenda risale al 7 aprile del 2017. La polizia era intervenuta tra le gallerie del centro commerciale “Forum” di Palermo per raccogliere la denuncia del disabile e della sorella. Scrive PalermoToday:

“Secondo la ricostruzione dell'accusa, quel pomerigio il giovane, affetto da un disturbo pischiatrico, ad un certo punto si sarebbe allontanato per andare in bagno e la sorella lo avrebbe dunque perso di vista. In base al suo racconto, mentre era davanti agli orinatoi, i tre imputati si sarebbero avvicinati a lui e lo avrebbero poi forzato ad avere un rapporto orale. Il disabile era comunque riuscito ad allontanarsi e a raggiungere la sorella, alla quale aveva riferito l'accaduto. La donna aveva quindi lanciato l'allarme e al "Forum" era arrivata la polizia”.

Gli investigatori erano rapidamente risaliti agli imputati, uno dei quali sarebbe stato ancora nel bagno del centro commerciale. Per i tre era scattata una denuncia a piede libero per violenza sessuale aggravata dall'aver approfittato dell'handicap della vittima.

Visti i problemi di salute, per stabilire se il giovane fosse attendibile è stata necessaria una perizia. Un dato che i difensori degli imputati hanno sempre messo in discussione. I tre uomini, peraltro, hanno sempre sostenuto di non aver mai visto in vita loro il ragazzo che li accusa. Gli avvocati hanno pure chiesto al giudice di acquisire le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del centro commerciale, che dimostrerebbero come al momento della presunta violenza sessuale all'interno dei bagni vi fossero ben 38 persone: come è possibile - hanno sostenuto i difensori - che nessuno si sia accorto di nulla? Il giudice ha però ritenuto che le prove contro gli imputati ci fossero tutte. Per i due uomini è dunque scattata la condanna.

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