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Sabato, 2 Luglio 2022
Città Milano

Documenti falsi ai foreign fighter, tra i 'clienti' anche l’attentatore di Vienna: sgominata la banda dei falsi

Sette gli arresti tra Milano e altre provincie lombarde. Individuati collegamenti significativi con circuiti del terrorismo internazionale di matrice religiosa

Migliaia di documenti falsi, tra i loro "clienti" anche l’autore dell’attentato terroristico di Vienna avvenuto il 2 novembre 2020. Sette persone sono state arrestate a Milano e in altre città della Lombardia dalla polizia di Stato italiana con l’accusa di far parte di una organizzazione transnazionale attiva nel traffico di documenti falsi, forniti anche a foreign fighter.

L'operazione, denominata The Caucasian Job, nasce dagli approfondimenti che erano stati avviati dopo un’operazione antiterrorismo avviata nel dicembre 2019 dalle autorità austriache circa una possibile pianificazione di attentati in Europa. Gli inquirenti sono riusciti a ricostruire i collegamenti della banda con circuiti del terrorismo internazionale di matrice religiosa e, in particolare, con l'autore dell'attentato di Vienna, Kujtim Fejzullai, che il 2 novembre 2002 aprì il fuoco con un fucile d'assalto nel centro storico della capitale austriaca, uccidendo quattro persone e ferendone altre ventitré, prima di venire ucciso dalla polizia

Gli arrestati sono tutti cittadini dell'Europa dell'Est. L'indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura di Milano e condotta dalla Digos in sinergia con la Direzione centrale Polizia di Prevenzione, con il supporto dell'Ectc - European Counter Terrorism Centre di Europol e la collaborazione della Guardia di Finanza.

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