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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Milano

Donna morta per un paio di orecchini: arrestato il rapinatore killer

La rapina il 31 ottobre scorso nella villetta della vittima a Magnago (Milano). Chi è l'arrestato

Le aveva strappato un paio di orecchini ed era scappato. L'aveva lasciata a terra, agonizzante, ed era andato via con quel misero bottino probabilmente usato per comprare una dose. Ma adesso la sua fuga è finita. È stato arrestato il presunto rapinatore accusato del blitz avvenuto il 31 ottobre a casa di Maria Scampini, una 94enne morta oltre tre settimane dopo proprio per le ferite riportate in quel violento blitz. 

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dalla procura di Busto, quella mattina il bandito aveva scavalcato il cancello della villetta di Magnago in cui l'anziana viveva da sola e si era introdotto in casa. Faccia a faccia con la vittima, il rapinatore le aveva chiesto dei soldi e dopo il suo rifiuto l'aveva buttata a terra, immobilizzata tenendole un piede sulla gamba e le aveva preso due orecchini prima di far perdere le proprie tracce. 

Era stata la stessa 94enne a dare l'allarme telefonando al figlio, che a sua volta aveva chiesto aiuto ai militari. Nella rapina, l'anziana aveva riportato la frattura del femore, tanto che era stata trasportata all'ospedale di Busto dove era stata operata prima di essere trasferita in una Rsa di Gallarate, dove il 27 novembre è morta. 

Le indagini degli investigatori sono partite immediatamente - anche grazie alla ricostruzione della rapina fornita dalla donna al figlio - e in pochi giorni i carabinieri sono riusciti ad arrivare sulle tracce del presunto assassino, un 37enne italiano residente a Lonate Pozzolo con conclamati problemi di tossicodipendenza da cocaina. Sentendo i vicini e gli altri negozianti del paese, i militari hanno poi scoperto che quella stessa giornata un uomo a bordo di una Fiat Panda grigia - ripresa dalle telecamere di sicurezza comunali - aveva "visitato" più locali chiedendo soldi o un lavoro. 

Alla guida di quella Panda, intestata alla compagna, c'era proprio il 37enne. Stringendo il cerchio su di lui, i militari hanno anche accertato che qualche giorno prima era stato licenziato da una pizzeria del posto perché chiedeva il pagamento anticipato degli stipendi, verosimilmente per comprare la droga. Il 23 novembre, quando ormai il cerchio attorno a lui era stretto, gli investigatori hanno perquisito la sua abitazione: non hanno trovato gli orecchini della vittima, ma è stato lui stesso ad ammettere di aver compiuto la rapina, pur sottolineando di non aver fatto del male alla donna.

Quattro giorni dopo, però, la 94enne era morta nella sua casa di riposo per un malessere evidentemente collegato alla frattura del femore e alla successiva operazione. I militari hanno così chiesto alla procura una misura cautelare, che è puntualmente arrivata: l'arrestato è accusato di rapina e omicidio preterintenzionale. 

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