Mercoledì, 12 Maggio 2021
Lecco

Gli operai che scavano per la fibra e trovano il corpo di una donna sepolta con il suo bambino

I resti umani risalirebbero al X secolo: lo straordinario ritrovamento è avvenuto a Olgiate Molgora

Stavano scavando per posare la fibra per la rete internet di Open Fiber. Hanno scoperto le ossa di una donna e del suo bambino risalenti a oltre mille anni fa. Lo straordinario ritrovamento è avvenuto a Olgiate Molgora, cittadina in provincia di Lecco, in località Beolco. I tecnici della ditta incaricata hanno subito avvisato il Comune e la Sovrintendenza. Il sindaco Giovanni Battista Bernocco ha confermato il ritrovamento, spiegando quanto accaduto sulla pagina Facebook del Comune: "Abbiamo vissuto con grande emozione il ritrovamento archeologico dello scheletro di quella che pare essere una donna del X secolo sepolta con il suo piccolo - ha scritto il sindaco -. I reperti sono stati ritrovati nell'area di fronte alla chiesa di San Pietro e Paolo (un tempo San Pietro e Andrea) a seguito dello scavo della trincea per la fibra ottica".

Il primo cittadino ha aggiunto: "Purtroppo, mancando qualsiasi elemento di corredo nella tomba (monili, gioielli, monete), è difficile che la Soprintendenza possa richiedere ulteriori accertamenti. In ogni caso i corpi sono stati messi in sicurezza dagli archeologi e portati in Soprintendenza dove saranno analizzati e datati con maggiore sicurezza, mentre lo scavo è stato richiuso". Il sindaco di Olgiate Molgora ha quindi concluso: "Un'avventura che speriamo non sia durata solo lo spazio di alcuni giorni ma che ci auguriamo possa portare nuovo interesse sulla zona di Beolco e sul suo inestimabile patrimonio storico e archeologico".

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La chiesa vicina, l'epigrafe di Paolo Diacono e la millenaria storia di Beolco

Come riporta LeccoToday, la storia di Aldo e Grauso, fratelli guerrieri del VII secolo a cui è dedicata la preziosa epigrafe conservata nella chiesa locale, è stata narrata con romantica eleganza da Paolo Diacono nella sua "Storia dei Longobardi" e richiamata in versi proprio nella lapide marmorea di Beolco: "Uguali per nascita, aspetto, sensibilità, mezzi, disposizione e prestanza, qui riposano i due fratelli Aldo e Grauso che insieme il mondo ebbe famosi e che una sola morte ha rinchiuso sotto una stessa lapide; testé li uccise malamente la spada crudele".

"Grazie a molti studi conosciamo bene la loro storia, chissà se un giorno potremo far luce anche sulla storia della donna seppellita a Beolco con il suo bambino in braccio, accumunati ai fratelli Aldo e Grauso da "una sola morte" - incalza il sindaco di Olgiate Molgora -. Quali vicende l'hanno portata a quella triste fine? La guerra? La fame? La malattia? La sua storia si perde nell'oblio dei secoli".

"La corsa al progresso e alla modernità, con la connessione ultraveloce, hanno riportato la donna e il suo bambino sotto il cielo stellato a ricordare a noi olgiatesi l'inestimabile ricchezza del territorio in cui viviamo, con la millenaria storia di Beolco, dei suoi guerrieri e delle sue dame".

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