Lunedì, 1 Marzo 2021
Verona

Donna sequestrata e tenuta prigioniera in un cassone della frutta per due settimane

I figli avevano denunciato la scomparsa. Le sue grida d'aiuto hanno attirato l'attenzione di un gruppo di operai, che hanno dato l'allarme

Una donna è stata tenuta prigioniera per due settimane in un cassone della frutta, uno di quelli usati nelle aziende agricole. E' successo a Sommacampagna, in provincia di Verona. A dare l'allarme sono stati alcuni operai, che hanno allertato le forze dell'ordine dopo aver sentito le grida della donna, una 44enne di origine polacca. 

Sul posto sono quindi intervenute le forze dell'ordine, che hanno trovato la donna nel cassone e l'hanno liberata. I carabinieri hanno identificato la vittima, la cui scomparsa era stata denunciata dai figli che vivono in Polonia e che da settimane non avevano più sue notizie. Sopra il cassone in cui era rinchiusa, ne era stato posizionato un altro per evitare che la donna fuggisse. Era stata portata lì dentro legata, aveva un lenzuolo per coprirsi e ogni tanto le veniva portato qualcosa da mangiare e da bere.

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La donna da anni si spostava dal suo paese verso l'Italia per lavorare nei campi e aveva una relazione con il titolare dell'azienda agricola in cui è stata trovata segregata. L'uomo, un 53enne originario della provincia di Bolzano ma residente nel veronese, è stato arresto con le accuse di sequestro di persona e tortura, che potrebbero coinvolgere anche altri soggetti oltre all'imprenditore agricolo. 

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