Sabato, 27 Febbraio 2021
Foggia

La droga nascosta nella salsiccia del pacco alimentare

È successo nel carcere di San Severo, in provincia di Foggia

La droga nascosta nella salsiccia

Un pacco con generi alimentari dal contenuto... stupefacente, con "scaglie" di hashish nascoste all'interno delle salsicce destinate ad un detenuto del carcere di San Severo, in provincia di Foggia: la droga - circa 120 grammi - è stata intercettata dalla polizia penitenziaria e sequestrata. È successo la mattina del 5 gennaio, quando un pacco postale contenente generi alimentari destinati a un detenuto ha insospettito la polizia. La sostanza stupefacente era stata abilmente occultata all’interno di alcune fette di salsiccia in buste per alimenti poste sottovuoto. Gli agenti addetti al controllo del pacco hanno notato qualcosa di strano e hanno rinvenuto 71 pezzi di hashish in altrettante fette di salsiccia per un totale di circa 120 grammi. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro interessando la competente procura  della repubblica di Foggia, che disporrà ulteriori indagini per l’individuazione dei colpevoli.

La droga nascosta nella salsiccia del pacco alimentare a San Severo

"Ennesima brillante operazione della polizia penitenziaria che, tra mille difficoltà tra cui la carenza di personale, è riuscita ad intercettare la sostanza destinata ad essere assunta all'interno dei reparti detentivi e probabilmente ad essere utilizzata come merce per business", interviene la Cgil. Solo poche settimane fa, proprio gli agenti di polizia penitenziaria guidati dal comandante Giacomo Prudentino, durante una perquisizione straordinaria, avevano rinvenuto diversi micro-telefonini all’interno di alcune merendine. Per il segretario regionale Cgil Puglia Gennaro Ricci , "un plauso va al reparto di polizia penitenziaria di San Severo che, ancora una volta si distingue per le elevate doti professionali e per il non comune intuito investigativo".

"L'episodio evidenzia come sia reale e costante il serio pericolo che si tenti di introdurre illecitamente sostanze stupefacenti in carcere - insiste Ricci - ogni giorno la polizia penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda uno spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l'alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti. Questo fa comprendere come l'attività di intelligence e di controllo del carcere da parte della Polizia Penitenziaria sia fondamentale".

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