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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Città Pescara

Droga e presunte tangenti: blitz delle fiamme gialle, 4 arresti

In carcere un dirigente del comune di Pescara, un imprenditore edile e due presunti pusher

Un'operazione contro gli 'appalti truccati' è stata messa a segno dalla guardia di finanza di Pescara e ha visto il dirigente del settore 'Lavori pubblici' del comune di Pescara, un imprenditore edile e due presunti pusher, colpiti oggi da provvedimenti di custodia cautelare in carcere. Vengono contestati alcuni reati, tra cui corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

Le misure cautelari, fa sapere la guardia di finanza in una nota, "sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Fabrizio Cingolani, su richiesta della procura della Repubblica di Pescara e sono state eseguite stamattina all'alba" dai militari del nucleo di polizia economico - finanziaria della guardia di finanza, "con l'ausilio dei cani anti-droga, dei baschi verdi e con il supporto dei mezzi aerei del reparto operativo aeronavale".

Dalle indagini delle fiamme gialle pescaresi, dirette dalla procura della Repubblica del capoluogo adriatico, anche grazie alle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, sarebbe emersa l'ipotesi di "gare turbate" in "procedure di affidamento che hanno per oggetto, principalmente, opere pubbliche e appalti di lavori. Persino cantieri per la manutenzione delle strade della città finanziati dai fondi Pnrr per un valore di 5 milioni di euro".

Secondo l'accusa, come ricostruisce la guardia di finanza, "in cambio degli affidamenti diretti e dei subappalti, dei pareri favorevoli e dell'accelerazione dei pagamenti per le commesse pubbliche", l'imprenditore in arresto avrebbe garantito "al dirigente soldi, droga, regali e altre utilità. La fornitura della sostanza stupefacente" sarebbe invece stata garantita "da due spacciatori con precedenti, spesso finiti in manette".

Secondo l'accusa "tra i comportamenti posti in essere dal dirigente in favore dell’imprenditore edile" vi sarebbe stato "anche l'interessamento alla gara di appalto", finanziata con fondi del Pnrr e indetta dal comune di Pescara, per i lavori di realizzazione del collegamento dell'asse attrezzato di Pescara e l’adeguamento dello svincolo della statale 714. Nella gara, scrivono le fiamme gialle, "è risultata prima classificata l'Ati costituita dalla suddetta società e da un'altra società, che venivano successivamente escluse dalla gara per ragioni esclusivamente formali attinenti la documentazione amministrativa presentata", osserva la guardia di finanza. Si tratta ovviamente di accuse tutte da provare. 

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