Martedì, 13 Aprile 2021
Palermo

Addio a Elisa Trevisano, stella del basket morta a soli 34 anni

Per anni ha vestito la maglia del Verga, la principale squadra femminile di pallacanestro di Palermo, e da qualche tempo era anche una apprezzata istruttrice. Lascia il marito Marco, anche lui cestista, e un bimbo piccolo

Elisa Trevisano (foto Pino Paliaga)

Una vita per il basket, lo sport che l’aveva appassionata fin da bambina, seguendo le orme del padre. Elisa Trevisano, stella del canestro palermitano, è morta a soli 34 anni, dopo una malattia che non le ha lasciato scampo. Lascia il marito, anche lui giocatore di pallacanestro, e un bambino di appena dieci anni.

Prodigio fin da bambina, ha vestito la maglia del Verga, la principale squadra di pallacanestro femminile della città, applaudita da suoi tifosi al PalaMangano o in trasferta. “Elisa era talmente tanto innamorata di questo sport che non ha mai avuto paura di ricominciare anche in realtà più piccole quando la vita glielo ha chiesto”, ricorda Federica Virga su PalermoToday, ha giocato poi dell’Otium e infine si è dedicata a l’insegnare il basket e i valori dello sport ai bambini. Insegnava all'Arena Basket, una scuola di minibasket per bambini, ragazzini e giovani di ogni età. Dal 2015 è stata inoltre un punto di riferimento del campus estivo di basket del Tc2 che la ricorda così: "Maestra di basket che, sin dal suo ingresso nel nostro staff, è stata amata e stimata da chiunque. Ragazza solare, una forza della natura, un vulcano di idee, una combattente dentro e fuori il campo".

Elisa Trevisano, il ricordo della stella del basket palermitano morta a soli 34 anni

“Una persona splendida, innamorata del suo sport e dei ragazzi - racconta chi la conosceva bene - Sarebbe potuta rimanere sempre al Verga, la squadra della città dal punto di vista del basket femminile. Invece ha ricominciato anche in società più piccole, probabilmente per poter iniziare a lavorare sin da subito con i ragazzini. Una soddisfazione personale per lei. Aveva la stoffa. Quasi più della sua carriera però valeva il rispetto verso le persone. Riusciva ad essere amica di tutti, ma non sopportava torti e ingiustizie. Era una tosta che combatteva in campo e fuori, perché odiava ogni disparità”.

Tanti i ricordi in queste ore e tanti gli aneddoti che fanno emergere il suo grande talento e la sua sensibilità. Come quando, ad appena 13 anni, durante l’intervallo di una partita di C2 disse di convocare anche una storica amica e compagna, Jessica Corrao, altrimenti lei non avrebbe giocato. 

Il più toccante di tutti è il messaggio che sui social ha voluto condividere il Marco, il marito di Elisa Trevisano:

“Nello sport e nella vita ci hanno sempre insegnato che non si molla, che bisogna lottare con tutte le forze - è il messaggio affidato a una bacheca virtuale dal marito Marco - tu questo l'hai sempre fatto! Hai sempre lottato per ottenere ciò che volevi e ci sei sempre riuscita. Lo sport ci ha anche insegnato che quando perdi, puoi perdere in svariate maniere. Puoi prendere un’imbarcata di 30 punti e tornare a casa distrutto e a testa bassa o puoi lottare senza mai arrenderti, anche se l’avversario è il più forte che tu abbia mai incontrato... A quel punto avrai perso, ma sarai fiero di te stesso e tornerai a casa a testa alta. Oggi ti dico che sono fiero e onorato di esserti stato accanto. Sei stata sconfitta ma non hai mai mollato fino all’ultimo respiro, senza mai lamentarti. Basta leggere tutti i messaggi che ti hanno dedicato per capire che tutto il palazzetto è in piedi ad applaudirti! Ti amo amore mio. Ora è il momento di riposare. Vorrei farti vedere quante persone ti vogliono bene, hai davvero lasciato qualcosa di indelebile in questo mondo. Io e Scricciolo ti porteremo sempre nel nostro cuore. Ciao Bionda”

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