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Domenica, 28 Novembre 2021
Città Firenze

Cadaveri nelle valigie: chiesto il rinvio a giudizio per Elona Kalesha

La donna è accusata del duplice omicidio dei coniugi Pasho

La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di Elona Kalesha, la cittadina albanese di 36 anni accusata dell'omicidio volontario dei coniugi Shpetim e Teuta Pasho, scomparsi nel novembre del 2015 e i cui resti sono stati ritrovati nel dicembre del 2020 in quattro valigie abbandonate in un terreno nei pressi della Fi-Pi-Li, accanto al carcere di Sollicciano.

In base alle indagini, coordinate dal pm Ornella Galeotti e condotte dai carabinieri, la donna, ex fidanzata del figlio dei coniugi Pasho, li avrebbe uccisi - in concorso per persone al momneto ignote - per impedire che rivelassero che lei aspettava un bambino da un altro uomo. L'udienza preliminare è stata fissata per il 3 dicembre 2021.

La ricostruzione

Secondo gli inquirenti, il duplice omicidio avvenne la sera prima della scomparsa, nell’appartamento a Firenze, in via Fontana, che Elona aveva affittato proprio per i genitori del fidanzato. Sempre secondo l’accusa, la 37enne avrebbe ucciso i due coniugi Pasho per evitare che rivelassero al figlio che la fidanzata aveva abortito un bambino concepito quando Taulant era già detenuto.

La scomparsa dei coniugi Pasho, arrivati in Italia per salutare il figlio Taulant, che sarebbe uscito dal carcere di Firenze la mattina del 2 novembre del 2015, venne denunciata dalla figlia della coppia, Vitore, ai carabinieri di Castelfiorentino, dove risiede e dove i suoi genitori sono stati sepolti.

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