Domenica, 9 Maggio 2021
Fiumicino / Roma

Scende nella cantina del nonno e trova casse di esplosivo e nitroglicerina

La famiglia ha dovuto evacuare l'abitazione per permettere agli artificieri di far brillare il materiale che era stato accumulato dall'anziano, un ex incursore della Marina Militare, defunto lo scorso maggio

Esplosivo, a base di nitroglicerina oltre ad un vero e proprio arsenale. È quanto ha trovato una famiglia di Fiumicino in alcune casse che si trovavano nello scantinato del nonno defunto nel maggio del 2020. Gli agenti di polizia intervenuti sul posto hanno immediatamente richiesto l’intervento del Nucleo Antisabotaggio della Questura di Roma, che, effettuato un primo accesso, ha constatato la presenza di un rilevante quantitativo di materiale esplosivo ed esplodente, tra cui bobine di miccia detonante, detonatori elettrici e a miccia, cariche di lancio per bombe da mortaio, munizionamento bellico nonché alcune cartucce di gelatina dinamite di vari calibri per un quantitativo di circa 100 chili.

L’esplosivo, a base di nitroglicerina, sensibile e pericoloso alla manipolazione, è stato disarticolato e messo in sicurezza da parte degli artificieri della Polizia di Stato  che, hanno sigillato l’intera area, facendo evacuare i due nuclei familiari che abitano lì, attivando un servizio di vigilanza fissa.

Il giorno seguente, il Nucleo Artificieri della Polizia di Stato, ha effettuato una ulteriore ispezione dei locali e, considerato che gli esplosivi sono risultati legalmente detenuti dal defunto, un ex incursore della Marina Militare e gestore di un’impresa di distruzione di infrastrutture marine, ha provveduto a rimuovere e a far brillare in sicurezza il materiale rinvenuto. Oltre ad alcuni residuati bellici risalenti al secondo conflitto mondiale rimossi e distrutti da personale specialistico dell’Esercito Italiano, sono state ritrovate anche 7 bottiglie che, da un confronto tra i tecnici del Nucleo Artificieri, Esercito Italiano e Vigili del Fuoco, potrebbero contenere “astrolite G/2”, materiale ad elevato potenziale esplosivo, detenuto illegalmente e quindi sottoposto a sequestro.

Al termine delle operazioni i nuclei familiari evacuati hanno potuto far rientro nelle loro case.  

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