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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Città Roma

Il falconiere della Lazio fa il saluto fascista e inneggia al Duce

Lo spagnolo Juan Barnabè immortalato sotto la Tribuna Tevere dell'Olimpico

Un video di sette secondi ripreso dagli spalti dello stadio Olimpico che ritrae il falconiere dell'aquila Olympia della Lazio Juan Bernabé, fare il saluto fascista ed inneggiare al Duce assieme ai tifosi biancocelesti. Immagini inequivocabili che immortalano il 52enne spagnolo con il braccio destro teso inneggiare a Benito Mussolini insiema ai tifosi presenti in Tribuna Tevere al grido di "Duce, Duce" fra l'incredultà degli stessi sostenitori laziali, con tanto di commento "Non ci credo". 

Juan Bernabé è l'addestratore del rapace biancoceleste dalla stagione 2010/2011. Olympia spiccò infatti il primo volo nel cielo dello Stadio Olimpico in occasione della gara Lazio-Milan che si disputò il 22 settembre del 2010.

La nota della Lazio: sospeso Juan Barnabè

Appresa la notizia è poi arrivata la nota ufficiale della SS Lazio: "La Società Sportiva Lazio ha inviato nelle scorse settimane una lettera ai fornitori per richiamarli al rispetto del Codice Etico in vigore ed in particolare ad un comportamento pienamente rispettoso dei principi ai quali si è sempre ispirata l’attività della Società, sia nel campo sportivo che nei rapporti ordinari. Particolare attenzione è stata sempre posta sul divieto assoluto di procedere ad azioni e comportamenti di qualunque genere discriminatori sotto tutti i profili tutelati dall’art. 3 della Costituzione. Pertanto, appresa l’esistenza del video che ritrae Juan Bernabè (non tesserato e dipendente di una società esterna alla Lazio) in atteggiamenti che offendono la Società, i tifosi e i valori ai quali la comunità si ispira, sono stati presi provvedimenti nei confronti della società finalizzati all’immediata sospensione dal servizio della persona interessata e all’eventuale risoluzione dei contratti in essere".

La condanna dell'Unione delle comunità ebraiche 

Dura la condanna a stretto giro della presidente dell'Unione delle comunità ebraiche Noemi Di Segni: "Davanti all'ostentazione di gesti e simbologie che rievocano ideali fascisti non possono esserci ambiguità e tentennamenti. Il comportamento dell'addestratore dell'aquila Olimpia emblema della Lazio, immortalato in un video diventato virale, non lascia spazio a dubbi. Si intervenga, da parte della società e dalla Federazione, con la massima urgenza ed efficacia. Via i fascisti e gli odiatori dal mondo del calcio. Un odio che dal campo si propaga in ogni piazza".

La condanna del mondo politico

"Non c'è alcun dubbio: i fascisti devono stare fuori dagli stadi. Fa bene la presidente dell'Ucei Noemi Di Segni a chiedere misure drastiche dopo il video dell'allenatore che rivolge il saluto romano al pubblico che grida 'Duce Duce'". È quanto afferma Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera e deputato M5S, il quale ricorda che "contro l'ostentazione di gesti e simbologie che rievocano ideali fascisti abbiamo avviato l'iter di una proposta di legge di iniziativa popolare segnalata dal sindaco di Sant'Anna di Stazzema Maurizio Verona che vuole rafforzare i principi antifascisti fondanti la nostra Costituzione".

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