Venerdì, 25 Giugno 2021
Città Latina

"Farmaci stupefacenti ai braccianti indiani per alleviare la fatica": arrestato medico di base

L'indagine dei carabinieri del Nas a Sabaudia e Latina. Indagati anche una farmacista e un avvocato. I medicinali prescritti servivano ai lavoratori per sopportare i turni di lavoro

Foto di repertorio

False prescrizioni di farmaci ad azione stupefacente. I carabinieri del Nas di Latina, a conclusione di un'indagine denominata "No Pain" coordinata dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza, hanno dato esecuzione, a Latina e Sabaudia, a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un medico di medicina generale. Tre misure interdittive della sospensione dai rispettivi pubblici servizi, per la durata di un anno, sono state eseguite a carico dello stesso medico, di un farmacista e di un avvocato del luogo. Un divieto di dimora è infine scattato per una cittadina di nazionalità marocchina.

I quattro sono indagati a vario titolo per illecita prescrizione di farmaci ad azione stupefacente, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, frode processuale, falso e truffa ai danni dello Stato. Le misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Latina Giuseppe Molfese, sono state eseguite con il supporto di carabinieri del comando provinciale di Latina.

Ricette false, 4 indagati a Latina e Sabaudia: l'inchiesta

Le indagini condotte dal Nucleo Antisofisticazioni pontino sono state avviate, d’iniziativa, ad aprile del 2020 in seguito ad un approfondito monitoraggio sulla dispensazione dei farmaci ad uso stupefacente. Dagli accertamente sarebbe emerso che il medico di medicina generale avrebbe rilasciato illecitamente, per finalità non terapeutiche, a 222 assistiti di nazionalità indiana impiegati nel settore agricolo, circa mille prescrizioni mediche a carico del Servizio sanitario nazionale per oltre 1.500 confezioni di un farmaco stupefacente. Secondo gli investigatori, l'assunzione del medicinale non serviva per curare patologie degli assistiti ma per consentire loro di sopportare la fatica di turni pesantissimi di lavoro nel settore agricolo. Le esenzioni del ticket sanitario hanno causato un danno al Servizio sanitario quantificato in 24.128 euro.

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Il medico avrebbe inoltre prescritto indebitamente 3.727 ricette indicando falsamente il codice di esenzione ticket a favore di 891 pazienti provocando un danno pari a 146.052. Inoltre, sempre secondo l'accusa, avrebbe prescritto farmaci in realtà mai consegnati ai pazienti intestatari delle ricette, il cui costo veniva rimborsato alla farmacista indagata e destinataria della misura interdittiva. In concorso con gli altri indagati stranieri, avrebbe poi fornito falsi certificati medici finalizzati alla regolarizzazione di cittadini extracomunitari, attestando falsamente la loro presenza sul territorio nazionale. 

Non solo. Per gli inquirenti, in concorso con un avvocato di Latina, lo stesso medico aveva redatto un falso certificato a favore di un uomo 51 anni colpito da un ordine di esecuzione di carcerazione, attestando falsamente l'esistenza di patologie psichiatriche per ottenere una misura alternativa alla detenzione.? Accuse ovviamente ancora tutte da provare. 
 

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