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Domenica, 25 Febbraio 2024
Città Treviso

Sorprendono in casa il fidanzato della figlia: lo picchiano con una mazza da baseball

Incubo per un 15enne a Caerano San Marco (Treviso). I genitori della sua fidanzatina lo hanno sequestrato e picchiato con una mazza da baseball perché contrari alla frequentazione dei due

TREVISO - Chi non ha mai invitato a casa il fidanzatino o la fidanzatina per vivere qualche momento di intimità in assenza dei genitori? Il pomeriggio "d'amore" di due adolescenti a Caerano San Marco, cittadina in provincia di Treviso, si è trasformato però in un incubo.

MINACCIATO CON UN FUCILE - Un ragazzino marocchino di 15 anni è stato tenuto prigioniero e picchiato dai genitori della fidanzatina coetanea, trevigiani. La giovane aveva invitato il "morosetto" a casa, all'insaputa dei suoi genitori, ma questi sono rientrati prima del previsto e per il 15enne è iniziato l'incubo. Dapprima la ragazzina lo ha fatto uscire dal balcone, ma rassicurata dal padre, un 36enne con precedenti penali, lo ha fatto rientrare in casa. L'accoglienza però è stata tutt'altro che affabile. L'uomo ha afferrato per il collo il 15enne, scaraventandolo in un armadio e tenendolo sotto la minaccia di un fucile carico.

INTERVENGONO I CARABINIERI - Non contento, il padre della ragazzina si è poi munito di mazza da baseball e, incitato dalla moglie, ha cominciato a colpire l'adolescente alle gambe. Fortunatamente, prima di rientrare in casa, il 15enne aveva avuto il tempo di avvertire la propria famiglia della situazione, via sms.La madre, preoccupata del fatto che il figlio non rispondeva più, aveva quindi allertato il 112 e proprio l'arrivo dei carabinieri di Montebelluna ha salvato il ragazzino.

La coppia, visti i militari alla porta, ha spento la luce e ha concesso la fuga al malcapitato fidanzatino della figlia, minacciandolo di morte se avesse parlato. Poiché i carabinieri non desistevano, il 36enne ha aperto loro la porta. L'uomo ha respinto tutte le accuse dei militari, riferendo piuttosto che il ragazzino aveva rubato il cellulare della figlia alcuni mesi fa. Il 15enne, terrorizzato, è stato rintracciato poco dopo e ha denunciato l'aggressione. La fidanzatina, invece, ha negato persino di averlo visto e sentito, ma è stata smentita dalla testimonianza di una vicina di casa. (da TrevisoToday)

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